L’AQUILA – Sette denunce, di cui 5 per guida in stato di ebbrezza, una per aver falsificato i biglietti dell’autobus e un’altra, un 23enne egiziano, per aver falsificato un permesso di guida internazionale, e due bar chiusi per precarie condizioni igienico-sanitarie a San Demetrio ne’ Vestini.
È il bilancio di un servizio di controllo straordinario del territorio messo in campo dai carabinieri dell’Aquila, al comando del capitano Francesco Nacca, insieme ai militari del Nucleo anti sofisticazione (Nas) di Pescara.
Giovani e meno giovani, dai 23 ai 51 anni, le cinque persone, tutte italiane del posto, fermate alla guida delle rispettive auto e trovate non in regola con le prescrizioni del Codice della Strada.
Due delle cinque infatti sono state deferite per guida in stato di ebbrezza all’esito del controllo mediante etilometro, mentre le altre due per il rifiuto di sottoporsi al previsto esame tossicologico.
Dei denunciati, ben quattro sono stati fermati nel corso di una sola nottata nel fine settimana scorso, periodo durante il quale è altissima l’attenzione dei militari per tale tipologia di violazioni.
Il serrato controllo alla circolazione stradale ha portato anche alla denuncia di H.I., classe ‘94, di origini egiziane, trovato in possesso di un permesso internazionale di guida, apparentemente rilasciato dalle autorità egiziane, risultato del tutto falso all’esito degli accertamenti di rito.
Su richiesta di personale dell’Azienda comunale della mobilità (Ama), è stato fermato M.F., classe ’94, originario del Mali, trovato in possesso di sette biglietti contraffatti e modificati per l’utilizzo multiplo. Anche lui al momento del controllo si è rifiutato di fornire le proprie generalità tanto da rendere necessaria la sua identificazione mediante foto segnalamento: è stato deferito per falsificazione di biglietti e rifiuto di fornire le proprie generalità.
I carabinieri hanno poi passato al setaccio anche diversi esercizi commerciali della zona, effettuando approfonditi controlli di natura amministrativa e verificando la regolarità delle autorizzazioni e dei permessi a svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Grazie all’intervento dei militari dei reparti speciali dell’Arma, i controlli sono stati estesi anche alle strutture logistiche, alle planimetrie dei locali, verificando la regolarità degli stessi sotto l’aspetto autorizzatorio e sotto l’aspetto igienico-sanitario.
Tre i bar del comune di San Demetrio ne’ Vestini ai quali sono state elevate contestazioni – fanno sapere i carabinieri in una nota – in tutti e tre gli esercizi sottoposti a controllo sono stati riscontrati locali in precarie condizioni igienico-sanitarie e privi dei previsti requisiti strutturali, in un caso anche perché dichiarati inagibili a seguito del sisma del 2009; in tutti e tre i bar veniva inoltre riscontrata l’omissione riguardo alle comunicazioni obbligatorie relative agli alimenti contenenti allergeni che non venivano fornite agli avventori.
In uno dei tre bar è stata riscontrata infine anche l’attivazione abusiva di un laboratorio, di un magazzino e di una dispensa in assenza delle previste comunicazioni all’autorità sanitaria competente.
Alla luce delle irregolarità contestate è stato chiamato sul posto il competente personale della Asl di L’Aquila, che preso atto delle risultanze acquisite, disponeva l’immediata chiusura di due dei tre bar sottoposti a controllo.
Ai titolari degli esercizi sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 8mila euro, mentre il valore delle due strutture commerciali inibite ammonta a circa 2 milioni di euro.
Tutti e tre gli esercizi, come previsto, sono stati segnalati ai competenti uffici regionali e comunali dell’Asl per l’irrogazione delle relative sanzioni.





