CAPISTRELLO – Francesco Ciciotti si è dimesso dalla carica di sindaco del comune di Capistrello (L’Aquila).
L’ex sindaco, attualmente agli arresti domiciliari in seguito all’inchiesta della procura di Avezzano relativa a presunte irregolarità su appalti pubblici scattata il mese scorso, ha consegnato le dimissioni stamane.
Nell’ambito dell’inchiesta sono finiti ai domiciliari anche un ex consigliere comunale e il responsabile dell’area tecnica.
L’operazione del 20 novembre scorso aveva visto impegnati 50 carabinieri della compagnia di Tagliacozzo (L’Aquila), coordinati dal capitano Silvia Gobbini, con il supporto dei militari delle Compagnie territorialmente competenti, nelle province di L’Aquila, Roma, Firenze e Potenza.
Gli indagati in tutto sono 17, di cui dieci raggiunti da misure cautelari (tre arresti e sette sospensioni dall’attività professionale per 12 mesi).
“Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Capistrello, a seguito dell’inchiesta su presunti illeciti commessi nell’espletamento del mandato”, scrive in una nota Ciciotti.
“Voglio comunicare a tutta la cittadinanza che tale gesto è stato posto in essere al solo scopo di far valere al meglio le ragioni del mio operato che, e di questo sono convinto, la Magistratura, nei confronti della quale esprimo rispetto e fiducia, avrà certamente modo di valutare con maggiore serenità, tenuto conto che ogni azione ed ogni atto è stato da me sempre assunto nell’esclusivo interesse della comunità da me amministrata”.
“Ringrazio tutti i miei elettori, amici ed amministratori che mi hanno supportato in questo difficile compito di amministrare una Comunità, che , evidentemente, ha al suo interno personaggi che perseguono unicamente lo sfascio e sterili polemiche di parte per puro calcolo politico o tornaconto personale – conclude Ciciotti -. Un abbraccio a tutti”.





