ROMA – Dopo aver minacciato di voler distruggere l’Iran, creando sconcerto e indignazione nel mondo, compresi Stati Uniti dove il consenso è in caduta libera, Donald Trump ha accettato di sospendere i bombardamenti e gli attacchi per due settimane, “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”, ha spiegato sul suo social Truth, affermando che “si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale”.

Dopo l’annuncio della tregua, il prezzo del West Texas Intermediate (Wti), il benchmark americano del greggio, è crollato di quasi il 18%. Prima dell’apertura dei mercati asiatici, verso le 23:30 GMT, il suo prezzo era sceso del 17,64% a 93,03 dollari.

Il presidente Usa ha quindi accolto la proposta che era stata avanzata dal premier pakistano Shehbaz Sharif, sottolineando che “il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che – ha osservato Trump – sia una base praticabile su cui negoziare”.

“Se gli attacchi contro l’Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive”, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, annunciando che “per un periodo di due settimane, sarà possibile il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz tramite il coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo debitamente conto dei limiti tecnici”.

Il primo giro di negoziati tra Usa e Iran è previsto a partire da venerdì prossimo a Islamabad: tra i presenti, dovrebbero esserci il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, così come l’inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero del presidente statunitense, Jared Kushner.

I democratici si scagliano contro Trump, che ha minacciato un genocidio e concesso Hormuz all’Iran.

“La sua dichiarazione non cambia nulla. Il presidente ha minacciato un genocidio contro il popolo iraniano e continua a brandire la minaccia. Deve essere rimosso”, afferma la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez continuando a criticare Donald Trump nonostante l’accordo per il cessate il fuoco con l’Iran. L’intesa non piace ai democratici che, anzi, la mettono in dubbio. “Trump ha fatto marcia indietro, e il Congresso non merita alcun credito”, ha detto secco il deputato Ro Kahnna.

“Sono contento che abbia fatto retromarcia”, ha aggiunto il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer. Il democratico Chris Murphy dubita dell’accordo visto che Stati Uniti e Iran sembrano parlare di termini diversi dell’intesa. Il presidente “almeno per il momento ha concesso all’Iran il controllo” dello Stretto di Hormuz che “non aveva prima della guerra”, ha spiegato.