L’AQUILA – I giudici del Ttribunale amministrativo di Pescara hanno stabilito che sarannoi colleghi della Corte costituzionale a doversi esprimerre sul ricorso presentato dai centri commerciali frentani “La fontana” e “Lanciano” contro l’obbligo di riposo di riposo settimanale dei negozi.
I due iperstore hanno impugnato l’ordinanza emessa dall’amministrazione comunale di Lanciano (Chieti) che ha applicato le disposizioni contenute nella nuova legge stilata dal Consiglio regionale in materia di deroghe alle chiusure.
Nella sede del Tar a Pescara i giudici hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale in relazione all’obbligo del riposo settimanale, rinviando ogni decisione alla Consulta che dovrà esprimersi sulla legge regionale 17 del 2010 che ha innalzato il numero delle giornate di deroga alle chiusure domenicali nei festivi portandolo da 35 a 44 ma, contestualmente, ha imposto l’obbligo di riposo infrasettimanale dopo ogni giorno di apertura straordinaria, che invece era stato eliminato dalla legge regionale sulla materia, la 11 del 2008.
Un obbligo che deve essere rispettato dagli esercizi della media e grande distribuzione (oltre 1500 e 2500 metri quadrati), mentre ai piccoli esercenti non è stata posta alcuna limitazione. Il giorno di riposo deve essere concordato in apposite conferenze dei servizi che vede protagonisti Comuni, operatori commerciali e associazioni di categoria.
A Lanciano è stato fissato il lunedì mentre in altri comuni vicini l’obbligo non c’è.
Anche il governo aveva impugnato davanti la Consulta la legge, ma i giudici ancora non si sono pronunciati e i Comuni sono stati costretti a stilare il calendario delle aperture straordinarie del 2011.
A complicare le cose c’è un emendamento approvato durante la seduta di fine anno sulla finanziaria e sul bilancio del Consiglio regionale, ancora non pubblicato sul Bura, che prevede la riduzione delle giornate di deroga da 44 a 38; la Regione, però, non ha chiarito se in virtù delle minore aperture di domenica viene meno o rimane in vigore l’obbligo del riposo infrasettimanale.
In questo contesto si inserisce il ricorso presentato dai due centri commerciali frentani contro l’obbligo di chiusura infrasettimanale.






