CANISTRO – “Esprimiamo parziale soddisfazione per l’incontro di ieri in Prefettura con la Regione Abruzzo, l’Azienda sanitaria locale e la proprietà della Casa di cura Ini Canistro, ma ora si aspettano che i buoni propositi espressi dai soggetti intervenuti si tramutino in fatti concreti”.
Così, in una nota, le organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp e Uil-Fpl intervengono in merito all’urgenza della firma del contratto e dello sblocco pagamenti ai dipendenti della Ini di Canistro, tema dell’incontro in Prefettura.
Dopo l’approvazione della delibera di Giunta per l’accreditamento relativo alla monospecialistica in Ortopedia e Traumatologia, riconversione attivata dal febbraio scorso secondo quanto previsto dalla riforma Lorenzin, la dirigenza della clinica, fa appello alla Regione per la risoluzione degli altri passaggi della vicenda, ovvero la questione contrattuale e la regolarizzazione del pregresso, con la conseguente erogazione dei fondi relativi alle prestazioni già effettuate.
Secondo quanto emerso durante l’incontro in Prefettura di ieri, la firma del contratto e, di conseguenza, lo sblocco dei pagamenti per le prestazioni già effettuate e gli stipendi del mese corrente, dovrebbe avvenire entro il 10 agosto.
“Le organizzazioni sindacali – scrivono in una nota – mantengono vivo lo stato di agitazione del personale della clinica che comprende 130 operatori interni e 60 collaboratori esterni”.
“Nel corso dell’incontro in Prefettura – viene riferito – le organizzazioni sindacali hanno chiesto la puntuale remunerazione dei lavoratori interessati e un’accelerazione sulla firma del contratto tra Ini e Regione Abruzzo che si è resa disponibile a concludere l’iter dell’accreditamento entro il 10 agosto. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto inoltre che vengano valorizzate e sanate le prestazioni erogate nel periodo antecedente l’accreditamento del 23 luglio scorso (delibera regionale 531/2018)”.
“Inoltre – aggiungono -, a garanzia della continuità assistenziale e del mantenimento degli attuali livelli occupazionali, le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’Azienda di attivarsi insieme agli organi regionali competenti per l’accreditamento dei posti letto di riabilitazione “cod 56″, nell’ottica di un’apertura alle prestazioni di riabilitazione”.
“Nel contempo – concudono -, le organizzazioni sindacali chiedono all’Azienda di attivarsi per incentivare, ove possibile, il proprio fabbisogno autorizzativo per riabilitazioni ‘ex articolo 26’ al luce del fabbisogno aggiuntivo individuato nell’ambito del processo di riconversione avviato con la delibera di Giunta 129/2017”.





