L’AQUILA – “Ho potuto toccare con mano anche per esperienza diretta e familiare, che purtroppo questa influenza si complica in maniera subdola, in polmoniti di tipo batterico. A volte magari ci possiamo trovare di fronte dei pazienti anche senza febbre, che cominciano ad avere dei problemi respiratori, e se uno va a visitarli si rende conto che possono avere anche focolaio di polmonite bilaterale. Questa è la dimostrazione che l’influenza non è una malattia banale e quindi bisogna in ogni caso vaccinarsi”.

Lo afferma ad Abruzzoweb Alessandro Grimaldi,  primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e capo dipartimento medicina della Asl provinciale, nonché presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila, segretario regionale del sindacato Anaao,. Fresco di nomina a componente del Comitato Centrale della Fnomceo, la Federazione Italiana dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri.

L’influenza, dopo aver raggiunto il picco, con un’incidenza di 17,6 casi per mille assistiti, il dato è sceso a 14,8 casi per mille. Ma sono ancora tanti però gli italiani alle prese con febbre, tosse, dolori alle ossa e naso che cola: circa 872mila. Per un totale di circa 10.742.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

Tramite il suo profilo Instagram il primario della Clinica delle Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti  assicura che “questa  è la peggior stagione influenzale degli ultimi 15 anni, non tanto come numeri assoluti quanto per gravità e numero di ricoveri, In Italia la situazione non è diversa. Sono forme molto gravi e impegnative, dovute ad un virus nuovo, H3N2, che aveva circolato meno negli anni scorsi e dovute anche al fatto che ci si è vaccinati troppo poco”.

Conferma Grimaldi, “il mio reparto è abbastanza sotto pressione in questo periodo, e c’è una difficoltà oggettiva a trovare posti letto liberi, anche perché i pazienti  anziani, rimangono a lungo perché hanno comorbilità”.

E’ quello che è accaduto al paziente più famoso in questo momento, che è Papa Francesco, “a cui auguriamo una pronta guarigione – afferma Grimaldi. Purtroppo non è un’eccezione, ma in questo periodo è abbastanza frequente trovare pazienti con complicanze importanti. Sapevamo che questa polmonite nell’emisfero australe aveva dato parecchi problemi purtroppo è arrivata da noi e ha confermato questo andamento, cioè polmoniti virali che poi si complicano con sovrapposizioni batteriche a volte difficili da trattare”.

Bassetti ha anche rilevato incongruenze tra le varie regioni sul numero dei casi, che il determinati territori non scendono,

“Su questo non mi esprimo, non so quali sono i sistemi di raccolta, ma tenete pure in considerazione che molte persone magari si curano a casa, magari li curano i loro medici di famiglie, quindi probabilmente il dato che abbiamo è sottostimato. D’altronde se vi ricordate anche i tempi del Covid, usciva il bollettino, magari parlava di un certo numero, ma si diceva, guardate che questo è un terzo dei casi reali”.

Alla domanda “ma è una variante del Covid?” Grimaldi assicura, “No, non c’entra niente il Covid. E’ un virus influenzale che porta in maniera importante delle complicanze, però teniamo anche presente che questo succede non di rado con l’influenza, che ripeto è non una malattia così banale come si pensa, ma può complicarsi soprattutto nei soggetti fragili e può in alcuni casi avere delle conseguenze gravi”.