L’AQUILA – “In relazione all’articolo apparso sul vostro quotidiano, non ritengo di dover entrare nel merito di inchieste in corso per non ostacolare il lavoro degli inquirenti. Posso solo dire che sono estremamente convinto della legittimità e della bontà delle scelte operate dagli uffici tecnici comunali”.

Così il sindaco di Scoppito (L’Aquila), Marco Giusti, in una nota, replica alla notizia del sequestro di documenti negli uffici dell’amministrazione nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria della procura della Repubblica dell’Aquila sugli iter di autorizzazione del nuovo e discusso supermercato che ha aperto i battenti l’estate scorsa, dopo anni di polemiche, coordinata dalla pm Roberta D’Avolio.

“Vorrei solo precisare che la vicenda del cambio di destinazione d’uso dei capannoni dell’imprenditore Graziano Rosone non ha nulla a che vedere con l’insediamento del supermercato Coop – aggiunge l’amministratore – avvenuto su un area diversa avente destinazione commerciale già dalla variante al Prg del 2004”.

Giusti inoltre segnala che “le procedure per il rilascio delle autorizzazioni del supermercato Coop sono state oggetto di numerosi ricorsi al Tribunale amministrativo regionale che avanzavano richieste di sospensiva puntualmente rigettate o addirittura ritirate dagli stessi proponenti del ricorso”.

“Sono convinto che la magistratura farà piena luce sulla vicenda e che verrà certificata la piena legittimità dell’operato degli uffici tecnici comunali”, conclude. (alb.or.)