SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiamava Mario Miani e viveva a Capagatti (Pescara) uno dei camionisti che, nella giornata di ieri, sono rimasti vittime dell’incidente avvenuto tra tre mezzi pesanti nel tratto marchigiano dell’autostrada A14. L’altro camionista deceduto è di Jesi.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, l’uomo aveva 56 anni e da vent’anni viveva nella cittadina in provincia di Pescara, più precisamente in contrada Capone, insieme alla moglie Monica, i tre figli e altri familiari. Era originario di contrada Micarone, a Catignano. Trasportava trote.
L’incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno, all’altezza del km 303 della carreggiata, tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. A causa di un violento scontro fra tre mezzi pesanti, un tir è andato a fuoco bloccando completamente il tratto dell’autostrada Adriatica. A rimanere coinvolta, una terza persona, ferita gravemente e trasportata d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso.
Nel tratto chiuso si era formata una fila di un km. Rimangono 6 km di coda tra Teramo e Grottammare verso Ancona. Il traffico defluisce attraverso uno scambio di carreggiata.
“È una giornata terribile perché innanzitutto piangiamo due morti e trepidiamo per chi è rimasto ferito. Ma non posso sottacere che la misura è colma. I lavori nel tratto Piceno dell’A14 che negli ultimi tre anni sono stati la concausa principale di tanti incidenti dovevano essere fatti da 15 anni”, dice all’Ansa il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti.
“Invece – accusa – si sono ridotti a farli adesso e in estate, con gravissimi danni innanzitutto in termine di vite umane, ma anche per l’economia del territorio”.






