L’AQUILA – “Ha risposto all’interrogatorio e ci sono istanze di revoca”.
Questa la sola dichiarazione dell’avvocato Guglielmo Marconi, che assiste il direttore regionale Antonio Sorgi, arrestato ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Re Sole” della procura della Repubblica dell’Aquila, all’uscita, assieme al suo assistito, dall’interrogatorio di garanzia svolto oggi nel palazzo di giustizia del capoluogo davanti al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella, e ai pubblici ministeri Antonietta Picardi e Simonetta Ciccarelli.
Nessuna affermazione ai cronisti, invece, per Sorgi, che ha parlato per oltre 2 ore ai magistrati e che si è limitato a dichiarare: “Non posso dire nulla”.
Allo stesso modo, prima di lui, Antonio Giordano, altro arrestato ai domiciliari, segretario della commissione di gara oggetto dell’inchiesta e funzionario del Comune di Francavilla, non ha risposto alle domande dei cronisti allontanandosi in assoluto silenzio dagli uffici giudiziari.
In mattinata sono stati ascoltati gli indagati Antonio Di Ferdinando, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, Giovanni Vaccarini e Roberto Olivieri.
L’indagine, che ha altri 5 indagati a piede libero e un secondo filone con ulteriori 4, riguarda una presunta turbativa d’asta nella gara di appalto relativa all’ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare (Chieti) da 2 milioni 400 mila euro. (alb.or.)





