L’AQUILA – Ci sono altri 4 indagati, con un nome pesante come il presidente di Confindustria Pescara, Enrico Marramiero, nel secondo filone dell’inchiesta “Re Sole” che ha portato all’arresto ai domiciliari tra gli altri del “super direttore” della Giunta regionale d’Abruzzo, Antonio Sorgi, accusato di turbativa d’asta nell’ambito della gara da 2,4 milioni di euro per i lavori di ampliamento del cimitero francavillese.

Si tratta, in particolare, dei concorrenti della cordata di Sorgi proprio in quella gara, vale a dire gli imprenditori Angelo De Cesaris, 81 anni, e Marramiero, 48, da 4 anni a capo degli industriali di Pescara e in corsa anche per la presidenza dell’associazione regionale.

Da quanto si è appreso le loro iscrizione nel registro degli indagati è tecnica, in quanto vengono citati dagli indagati principali all’interno delle carte principali e gli inquirenti hanno voluto verificare presunti abusi nella presentazione della domanda di partecipazione al bando.

“Nonostante non fosse stato ufficializzato l’esito dell’apertura delle buste – scrive il gip Giuseppe Romano Gargarella nella sua ordinanza di custodia cautelare – Antonio Giordano (un altro degli indagati, ndr) ha riferito che anche la ditta concorrente sicuramente era al corrente dell’offerta complessiva del Consorzio Progetti & Finanza, atteso che alcuni dati erano già riportati sul computo metrico”.

Oltre a loro, c’è anche il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, indagato per gli stessi reati di De Cesaris e Marramiero, e un’impiegata dell’ufficio Protocollo del Comune, Donatella Verzini.

“Notizia vecchia – si è limitato a commentare Luciani – visto che qualche mese fa mi hanno sequestrato un computer”.