L’AQUILA – L’avvocato Attilio Cecchini, legale dell’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, presidente del consorzio Federico II, nel corso dell’interrogatorio che si è svolto nel pomeriggio all’Aquila ha chiesto ai Pm l’archiviazione della posizione del suo assistito, indagato per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 dell’Aquila e per la ricostruzione post-terremoto.
La richiesta di stralciare la posizione di Barattelli da quella degli altri due indagati, Denis Verdini, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, e Riccardo Fusi, il presidente dimissionario della Btp, impresa che fa parte del consorzio Federico II, è stata motivata dall’avvocato Cecchini con il fatto che il suo assistito si è reso sempre disponibile e inoltre ha mostrato collaborazione fornendo indicazioni e documentazione ufficiali sull’attività del consorzio.
Nella memoria difensiva consegnata oggi, oltre a sottolineare che il Consorzio non ha vinto appalti pubblici banditi dalla Protezione civile, si sottolinea che “il Consorzio svolge servizi tecnici e logistici alle aziende consorziate che ne fanno richiesta e che in autonomia, possono partecipare ad appalti pubblici e privati indipendentemente dalla struttura consortile”.
“L’unico appalto pubblico in cui rientra l’azienda Btp Spa è quello della scuola Carducci, del quale però la stessa detiene una quota del 16 per cento. Se si esaminano le graduatorie di aggiudicazione degli appalti reperibili sul sito della Protezione civile si evince come, su oltre un miliardo e cento milioni di euro di lavori appaltati a circa 1.800 ditte tra appaltatrici e subappaltatrici, l’azienda Btp, pur partecipando a diverse gare, risulta aggiudicataria di soli 1 milione 129 mila euro, cioè lo 0,1 per cento del totale generale, a fronte di altri gruppi imprenditoriali che risultano aggiudicatari di diversi appalti per importi ben 50/80 volte superiori”.



