L’AQUILA – Una consulenza del pubblico ministero dell’Aquila Roberta D’Avolio dovrà fare luce sul presunto abuso edilizio nella realizzazione del supermercato Coop di Scoppito (L’Aquila).

Dopo le acquisizioni negli uffici comunali, da parte degli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale, della documentazione attinente la realizzazione del nuovo supermercato, il pm ha dato incarico a un consulente di parte di verificare le presunte irregolarità, lamentate in un esposto.

Il perito dovrà verificare se le dimensioni del centro commerciale siano superiori a quelle consentite dal piano regolatore e se lo stesso manufatto sia stato realizzato sulla base di un titolo edilizio inefficace “perché privo di tutti i pareri necessari allo scopo e perché scaduto prima dell’inizio dei lavori”.

Tra le contestazioni anche l’area destinata a verde pubblico che sarebbe dovuta essere “di sagoma compatta”, anziché una striscia di 3 metri e lunga altri 300 metri, a margine della strada.

Al momento il fascicolo è contro ignoti ma, da quanto si è appreso, nell’esposto il denunciante fa riferimento ad almeno 10 persone che avrebbero, a vario titolo, beneficiato dell’operazione, tra cui due architetti del comune di Scoppito.