PESCARA – Nuova udienza, oggi, davanti al Gup del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis sulla mega discarica di rifiuti tossici scoperta, nel marzo 2007, a Bussi sul Tirino (Pescara).
Al centro dell’udienza le arringhe difensive, in particolare degli ex amministratori della Montedison.
A prendere la parola per delle dichiarazioni spontanee è stato anche l’ex sindaco di Francavilla al Mare (Chieti), Roberto Angelucci, all’epoca dei fatti vice presidente dell’Ato, accusato di turbativa d’asta.
“Sono indignato – ha dichiarato – come sindaco di allora e come cittadino per essere stato affiancato a chi ha scaricato rifiuti pericolosi, guadagnandoci e arrecando danni alle comunità e costringendoci ad utilizzare fondi pubblici per installare filtri sui pozzi esistenti e a realizzare nuovi pozzi”.
“Ho agito – ha proseguito – a tutela della mia comunità e dei sindaci che rappresentavo nell’Ato”.
Domani, intanto, è prevista una nuova udienza, ancora dedicata agli interventi dei difensori degli imputati. In totale nel procedimento sono coinvolte 27 persone.
Tra loro, oltre agli ex vertici della Montedison, anche l’ex presidente dell’Aca, Bruno Catena e l’ex presidente dell’Ato, Giorgio D’Ambrosio.





