L’AQUILA – L’indagine che ha portato agli arresti di oggi nell’ambito dell’operazione Caligola ha tratto spunto da un contratto di collaborazione stipulato tra la società Ecosfera Gruppo spa e Lamberto Quarta.
Per quanto riguarda l’aggiudicazione di una gara pubblica per l’affidamento del servizio di valutazione in itinere del programma di Cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013, pubblicata il 28 dicembre 2010 e relativa alla valutazione dell’Ipa, la società Ecosfera ha avuto la meglio per un milione di euro, mentre per l’acquisizione di altre commesse e’ stata favorita la società Cyborg srl di Troiano.
In particolare, a questa società è stata attribuita la commessa di circa centomila euro per la realizzazione di un software in grado di gestire la valutazione del Por Fesr (Programma Operativo Regionale 2007-2013 – Fondo Europeo Sviluppo Regionale).
Ciò è avvenuto grazie alle particolari relazioni che Quarta ha saputo tessere con il funzionario regionale Giovanna Andreola, a cui era ed è legato da vecchia amicizia, risalente all’epoca in cui era governatore Ottaviano Del Turco e Quarta era il segretario generale della presidenza della Giunta regionale.
Questa amicizia, per gli investigatori, si è consolidata grazie ai rapporti d’affari intercorrenti tra Quarta e il marito della Andreola, l’ingegnere Galdi, pure lui legato da rapporti di collaborazione sia con la Cyborg srl che con il gruppo Ecosfera spa, anche attraverso societa’ correlate a quest’ultima come la Welfare Net srl.
Secondo la ricostruzione investigativa, Andreola avrebbe “ottenuto la collaborazione di Mario Gay, vice presidente dell’Oics, nonché presidente della Commissione di gara per l’aggiudicazione del servizio di valutazione dell’Ipa Adriatico, per la realizzazione degli illeciti”.
Ecosfera Spa è un colosso che ha interessi sparsi su tutto il territorio nazionale attraverso “gruppi di area” che, a loro volta, gestiscono, con diversi contratti che sono tuttora in itinere, affidamenti di servizi per la progettazione, la consulenza e, soprattutto, per il monitoraggio e l’assistenza tecnica nell’erogazione di fondi comunitari facenti capo ad enti pubblici territoriali.
È stata anche documentata, evidenzia la Squadra Mobile, l’esistenza di un preciso disegno criminoso per la reiterazione di ulteriori illeciti in merito ad un’imminente gara ad evidenza pubblica per l’erogazione di fondi comunitari, meglio individuata con il termine di ‘Ipa 2’, anch’essa già condizionata, per gli investigatori, ancor prima di essere pubblicata.





