PESCARA – Il pm di Pescara Anna Rita Mantini ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini per l’inchiesta Aca che coinvolge l’ex presidente Ezio Di Cristoforo.

Insieme a Di Cristoforo ci sono altri 8 indagati per reati a vario titolo di bancarotta e truffa.

“Nei bilanci chiusi del quadriennio 2009-2012″ l’accusa a Di Cristoforo e agli altri è perché “omettevano fraudolentemente di scrivere consistenti componenti negative di reddito ovvero indicavano maggiori proventi straordinari”, per portare il bilancio falsamente inutile.

Sempre secondo la Mantini gli indagati “distraevano a proprio vantaggio e dissipavano le disponibilità liquide della società amministrata destinandole a finalità diverse da quelle aziendali”.

Nello specificare il delitto di bancarotta fraudolenta impropria “intenzionalmente cagionavano e aggravavano il dissesto della società Aca per almeno 120 milioni di euro, e attuavano una dissennata politica tariffaria, parametrata ai fraudolenti risultati di bilancio, nonché una gestione antieconomica e clientelare delle assunzioni, omettendo altresì di attuare un’efficace ed efficiente azione di riscossione e recupero dei crediti di circa 77 milioni di euro”.