L’AQUILA – Ettari di bosco distrutti, ed emergenza non ancora finita, per l’incendio scoppiato sul Monte Urano, tra Raiano e Castel di Ieri in provincia dell’Aquila.
Questa notte, quando il peggio sembrava passato, le fiamme sono tornate a divampare. Le squadre di terra, supportate dai mezzi aerei, stanno lavorando senza sosta per contenere l’incendio e prevenirne l’espansione. La protezione civile ha predisposto tutte le misure necessarie per proteggere le abitazioni vicine e garantire l’incolumità dei cittadini.
Proseguono intanto le indagini e la procura su la possibile natura dolosa del rogo, o anche provocata dal passaggio delle moto da cross.
Il direttore dell’Agenzia regionale la protezione civile Mauro Casighini ha confermato che nonostante i 18.000 litri di acqua trasportati e sversati sulle fiamme dai due elicotteri messi in campo assieme a un canadair, “l’incendio non è domato perché i boschi sono pieni di rami e alberi caduti e mai rimossi che stanno alimentando le fiamme”.





