L’AQUILA – “L’emergenza è stata sottovalutata, sono pesantissime le responsabilità istituzionali”.

Così in una nota il Pd dell’Aquila sull’incendio che da giorni sta interessando il territorio.

“Abbiamo atteso che l’incendio fosse finalmente arginato, come segno di rispetto per il lavoro, encomiabile, dei Vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, delle squadre di volontari e, in ultimo, degli uomini e delle donne dell’Esercito intervenuti nelle ultime ore; purtroppo, sebbene le fiamme sembrassero arginate, il fuoco è ancora attivo e le criticità perdurano – si legge -. Non si può più stare in silenzio: è tempo di mettere in luce le pesanti, pesantissime, responsabilità istituzionali che hanno fatto sì che un piccolo incendio, attivatosi il 21 luglio a Prato Lonaro, nel territorio del comune di Lucoli, per sciatteria e sottovalutazione si sia trasformato in un vero e proprio disastro ambientale, con oltre 1600 ettari di pascoli d’altura e aree montane andate a fuoco sino ad ora, fin nel territorio del Comune dell’Aquila, interessando le montagne di Roio e le pinete di Bagno arrivando quasi a minacciare i centri abitati e le stalle di ricovero degli animali”.

Il Pd aquilano attacca il presidente, Marco Marsilio, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il capo della protrazione civile regionale, Maurizio Scelli.

“I fatti stanno parlando: le fiamme sono state lasciate libere di avanzare distruggendo ettari ed ettari di terreni, fino a superare le montagne e arrivare alle porte dell’Aquila. Si è voluto dare la sensazione di avere il controllo dell’incendio, piuttosto che intervenire tempestivamente per spegnerlo, con l’idea di una autosufficienza che, ancora una volta, si è dimostrata fallimentare, affidandosi soltanto ai costosissimi voli dei Canadair, pure indispensabili nelle aree impervie, senza accompagnarli però con un’efficace azione terrestre, con la bonifica dei focolai e il presidio continuativo del territorio. Scelli e chi ha la responsabilità politica del sistema di Protezione civile regionale, e cioè il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio che ha tenuto per sé la delega, dovrebbero risponderne oggi stesso. Chiedendo scusa, innanzitutto”.

“Così come dovrebbe chiedere scusa alla città il sindaco dell’Aquila che, in questi giorni, avrebbe dovuto essere al fianco delle comunità coinvolte dall’incendio e che, invece, è sparito: evidentemente, il soffocante presenzialismo cui ci ha abituato è riservato esclusivamente alla posa di prime pietre cui non seguono mai le seconde; evidentemente, l’attivismo mostrato quotidianamente sui social è riservato solo e soltanto alle kermesse del suo partito in giro per l’Italia. A Roio e Bagno, Biondi, non si è mai visto: in situazioni come questa, il sindaco dovrebbe essere vicino ai suoi cittadini – conclude la nota stampa.