SULMONA – Un comitato spontaneo di avvocati, medici, ambientalisti e cittadini che intendono, ognuno per le proprie competenze, sensibilità ed esperienze, contribuire a riscontrare sia le responsabilità che gli effetti di quanto accaduto durante l’incendio del monte Morrone.

Si è costituito in questi giorni a Sulmona (L’Aquila), su iniziativa, tra gli altri, dell’ex assessore provinciale Teresa Nannarone, che negli ultimi giorni ha più volte polemizzato con il sindaco, Annamaria Casini, e con l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, accusati di essere in vacanza al mare mentre divampava il rogo.

Il Comitato, che si presenterà sabato mattina alla stampa, parla di “ritardi, omissioni, incongruenze, fughe in avanti, insomma un disastro nel disastro”.

“Rispetto a tutto questo – si legge in una nota – con il contributo di autorevoli ambientalisti, gli avvocati stanno lavorando alla redazione di un esposto dettagliato da consegnare alla procura della Repubblica presso il tribunale di Sulmona, e i medici alla verifica con mezzi e strumenti idonei della presenza delle polveri disperse”.

A questa iniziativa stanno aderendo numerosi soggetti di varia natura: consiglieri comunali, partiti politici, associazioni, giornalisti e testate on-line.

Tra le prime adesioni si registrano quelle di Stazione ornitologica abruzzese (Soa), Dalla parte dell’orso, Sulmona bene in comune (Sbic), Mo bast, Il Vaschione, Il Germe, Sinistra Italiana, AltreMenti Valle Peligna.

Su Facebook il comitato ha creato il gruppo chiuso Giustizia per il Morrone, al quale hanno chiesto di iscriversi già un migliaio di persone.

Sabato 9 settembre, l’appuntamento è alle 11,30 nei locali del Gran Caffè di piazza XX Settembre a Sulmona.

Insieme alla Nannarone, a costituire il comitato sono stati Cinzia Simonetti, Elisabetta Bianchi, Gianluca Lanciano, Chiara Marinucci, Aldo Di Bacco, Maurizio Proietti, Maurizio Cacchioni, Maurizio Balassone, Roberto Ranalli, Mimì D’Aurora, Massimo Pellegrini, Augusto De Santis. (m.sig.)