SULMONA – Sono ricominciate all’alba le operazioni di spegnimento del grande incendio che ha devastato quasi 400 ettari di bosco e macchia sul monte Morrone, in valle Peligna. Il peggio è oramai alle spalle, grazie al lavoro di 50 operatori, della Dos, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri del reparto forestale.
Mezzi di terra, e due elicotteri della Protezione Civile hanno spento gli ultimi roghi. Ora occorre solo vigilare per evitare che i focolai riprendano vigore, alimentati dal vento. Indagini in corso della Procura di Sulmona, per verificare l’ipotesi di innesco doloso, come avvenuto, sempre sul monte Morrone, sei anni fa, e con i responsabili mai scoperti. L’area attenzionata è quella della ex cava da dove l’incendio è partito. Tutti gli indizi portano anche questa volta ad una natura dolosa, ma al momento nono stati trovati inneschi.
Questa mattina presto il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, si è recato sul luogo dell’incendio, dove ha incontrato, tra gli altri anche il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero e il presidente del Parco nazionale della Maiella, Lucio Zazzara.
Il Presidente ha voluto confrontarsi personalmente con gli uomini della Protezione Civile e delle squadre di soccorso per esprimere la sua profonda gratitudine e riconoscimento per l’eccezionale lavoro svolto nel fronteggiare con determinazione questa emergenza. Ha ringraziato in particolare volontari, vigili del fuoco, Carabinieri Forestali e tutte le altre strutture di Protezione civile e del sistema in generale.
“È grazie alla macchina di Protezione Civile, guidata con maestria dal Direttore Mauro Casinghini e ad altre squadre di soccorso – ha affermato il Presidente – che siamo riusciti a chiudere in 36 ore questo importante incendio, che avrebbe potuto ripetersi per settimane, mettendo a serio rischio la nostra preziosa natura e le nostre comunità. Ovviamente c’è una parte importante del bosco che è andata distrutta. Ma questo incendio è stato una sfida eccezionale per la Protezione Civile regionale, poiché le condizioni di partenza erano estremamente sfavorevoli anche rispetto all’incendio verificatosi sei anni fa. Il vento impetuoso e le fiamme che si sono propagati rapidamente hanno reso il lavoro dei soccorritori ancora più difficile, ma grazie alla loro esperienza e professionalità, hanno saputo affrontare l’emergenza con efficacia”.
“La macchina organizzativa – ha aggiunto – ha funzionato bene e questo testimonia la validità delle azioni messe in campo, in questi anni, per potenziare la Protezione civile regionale. In particolare, le fasce tagliafuoco hanno giocato un ruolo fondamentale nel facilitare l’accesso rapido delle squadre di soccorso alle zone colpite dal fuoco”.
Il Presidente ha espresso anche il suo apprezzamento per la preziosa collaborazione tra il Parco e le amministrazioni comunali. “La sinergia tra il Parco e le comunità locali è stata encomiabile. In momenti di crisi come questo, la collaborazione tra istituzioni e cittadini è essenziale per proteggere e preservare il nostro territorio. La nostra regione può essere orgogliosa della capacità dimostrata nel tutelare il proprio patrimonio ambientale” – ha affermato infine Marsilio.






