L’AQUILA – Pioggia di ieri sera, temperature più basse, vento che ha dato un po’ di tregua, il lavoro incessante di 100 persone da terra, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e personale dell’esercito, e di 5 velivoli dal cielo, 2 canadair, due elicotteri regionali e un Erickson, e per la prima volta il monte Morrone si è presentato nel pomeriggio senza fuoco.
Per la prima volta, dopo oltre due settimane, sul fronte più preoccupante dell’emergenza incendi in Abruzzo ci sono solo fumaioli causati, secondo quanto si è appreso, dal fatto che il fuoco si è propagato in questo vasto territorio montano, dove c’è materiale molto infiammabile.
A fornire il dato, visto che le zone sono impervie, sono stati i piloti dei velivoli che hanno sorvolato per ore il teatro del rogo per scaricare acqua in punti precisi a seconda delle indicazioni dei cinque droni sul campo. Ma vigili del fuoco, protezione civile ed esercito fanno sapere che non abbassano la guardia e non si illudono che la battaglia sia vinta.
Tanto che domani mattina alle 6 le squadre di terra saranno di nuovo in prima linea, così come i canadair e gli elicotteri, in azione dalle 7, a differenza dell’Erickson molto efficace, che prima delle 10 del mattino non entra in azione, non si sa per quale motivo.
Anche gli amministratori dei comuni coinvolti, Roccasale e Corfinio in provincia dell’Aquila, e Popoli Terme in quella di Pescara, anche se il possente mezzo tagliafuoco ha messo in sicurezza con linee di interruzione case, allevamento e rifugi, tirano un sospiro di sollievo.
Per domani i responsabili degli enti in prima linea cercheranno con dei turni di coprire il buco dalle 13 alle 14,30 in cui si bloccano le operazioni per far rifiatare le forze in campo. Tutto ciò per non mandare in fumo il faticoso gioco di squadra tra terra e cielo.
L’imperativo è comunicare la bonifica e risolvere la emergenza in un territorio in cui sono andati in fumo zone molto estese di boschi.
E si attenual’emergenza incendi nel resto d’Abruzzo anche sugli altri fronti, dopo i primi risultati positivi sul Morrone.
È stato spento il rogo nel comune di Bisegna, in provincia dell’Aquila, dove nei giorni scorsi erano state evacuate sei famiglie in una palazzina insidiate dalle fiamme a 500 metri, una squadra della protezione civile rimane a presidio.
Spento anche l’incendio nel comune montano di Rocca di Cambio, ancora nell’Aquilano, dove l’area è presidiata dai vigili del fuoco e una squadra di protezione civile con un monitoraggio costante.
Spente e in bonifica le fiamme a San Salvo, in provincia di Cheti, dove hanno operato, dopo la segnalazione, i vigili del fuoco e la protezione civile.
Fiamme domate anche a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara.
In bonifica l’incendio segnalato a Capestrano, ancora nell’Aquilano, dove sono presenti 9 volontari con tre mezzi di protezione civile e poi vigili del fuoco e carabinieri forestali. Attualmente in bonifica.
Incendio attivo ma senza preoccupazioni a Casalbordino, nel Chietino, in contrada Forcone, dove lavorano vigili del fuoco e volontari di protezione civile.





