ROMA  – Continua la bonifica sul monte Morrone anche se la situazione è ampiamente sotto controllo perché anche che oggi ha piovuto, come ha rilevato un drone a 1330 metri di altezza.

Ad operare sono rimasti solo i volontari della protezione civile perché i vigili del fuoco ieri, domenica, hanno smobilitato e lasciando il campo base in quanto la convezione con la Regione Abruzzo per la campagna anticendio boschiva di 600mila euro, partita il primo luglio, è scaduta proprio ieri. Ed è polemica anche perché i vigili del fuoco Sarebbero  andati via senza rilasciare il verbale di spegnimento.

A tale proposito, in una nota il sindacato vigili del fuoco Abruzzo Molise ha attaccato il capo della protezione civile abruzzese, Maurizio Scelli, per non avere voluto non posticipare la emergenza fino al 20 settembre, secondo quanto si è appreso, al costo di 40mila euro. “Dopo una stagione difficile sul fronte degli incendi, in Abruzzo, sorprende che si voglia mettere in discussione il prolungamento fino al 20 settembre. Riteniamo inopportuna e incomprensibile la contrarietà manifestata dal Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, rispetto a una scelta che nasce da un confronto istituzionale e che, a nostro avviso, risponde a una precisa esigenza di tutela del territorio”, ha detto il segretario, Antonello Ghizzoni.

E’ così sul Morrone agiscono stanotte un presidio di due squadre con un mezzo supportato dai carabinieri forestali che svolgono la funzione di controllo per conto del parco della Maiella. Le forze in campo effettuano il presidio itinerante tra Colle delle Vacche e Tana del Lupo.

Ad Ofena, in provincia dell’Aquila, la squadra sul posto non ha rilevato alcuna fumaiola ed ha presidiato fino alle 19. Segnalato incendio a Vallesindola, piccola frazione del comune dell’Aquila, ma si è trattato di ripulitura del terreno, spenta e bonificata.