SANTE MARIE – I 320 cani del rifugio “Cima dog” di Sante Marie (L’Aquila) sono scampati alle fiamme che per ore hanno circondato la struttura che li ospita e che in questi giorni attanagliano anche la Marsica.
Come riporta il quotidiano Il Centro, devono la vita al coraggio di vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e amministratori comunali che, fino all’alba e senza sosta, hanno lottato contro il vasto incendio.
Il rogo si è sviluppato nel primo pomeriggio di mercoledì al confine tra i comuni di Tagliacozzo e Sante Marie.
Inizialmente le fiamme erano state domate e sembravano circoscritte solo a una piccola area. A causa del vento, però, alcuni focolai si sono riaccesi e la situazione è precipitata nella notte.
La preoccupazione più grande, mentre il fuoco continuava ad avanzare, era il rifugio per cani.Più di 30 persone hanno presidiato la struttura, insieme al presidente Emanuele Ermili e allo staff di “Cima dog”, al sindaco Lorenzo Berardinetti, al vice Vincenzo Zangrilli e al consigliere Giuseppe Vitale.
Poco prima della mezzanotte è stato necessario intervenire anche manualmente con le pale per evitare che venisse raggiunto il perimetro del canile.



