ROMA – Le scadenze per passare alla cassa per la nuova Imu rimangono due, 16 giugno e 16 dicembre.
Per il 2020, secondo quanto previsto nella bozza della manovra, per la prima rata si dovrà versare la metà di quanto pagato nel 2019 in attesa che i sindaci, con apposite delibere, decidano se aumentare o diminuire l’aliquota base (all’8,6 per mille).
Le delibere vanno redatte accedendo ad una apposita applicazione sul portale del federalismo fiscale che consente di elaborare un “prospetto delle aliquote”, senza il quale la delibera non è considerata valida. Le delibere vanno pubblicate entro il 28 ottobre.
I pagamenti si faranno tramite F24 o bollettino postale. Nelle norme per la nuova Imu si precisa, tra l’altro, che va considerata prima casa (quindi abitazione esente dall’imposta) anche la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice.






