L’AQUILA – “Un primo passo avanti molto importante, un po’ tardivo certo, ma per fortuna siamo ancora in tempo”.
L’ex direttore degli impianti del Centro turistico Gran Sasso Dino Pignatelli che oggi dirige gli impianti di Campo Felice e Ovindoli commenta con soddisfazione l’assegnazione provvisoria alla ditta Leitner del progetto del nuovo impianto delle Fontari.
“Ora però si deve fare presto anche con le strutture che non possono passare in secondo piano – afferma – L’accoglienza è quasi un obbligo per un buon funzionamento degli impianti. Oltre alle Fontari bisognerà mettere a posto le strutture recettive, servono infrastrutture di servizio, garage, battipista, bar, rifugi e servizi igienici”.
La Leitner dovrà predisporre ora il nuovo progetto secondo le prescrizioni della commissione Via della Regione che ha imposto delle modifiche accogliendo di fatto le obiezioni del fronte ambientalista. Secondo l’iniziale proposta, infatti, c’era una modifica all’attuale tracciato e l’impianto sarebbe dovuto sorgere più a valle.
“Il progetto non era conforme allo strumento urbanistico e al piano d’area”, aggiunge Pignatelli, autore del vecchio progetto del 2013 approvato due anni fa in conferenza dei servizi e sul quale sarà improntato l’attuale.
La localizzazione del nuovo impianto è “strategica e leggermente traslata rispetto alla vecchia – precisa – La nuova posizione va a risolvere i problemi che c’erano nei punti critici delle stazione a monte e a valle – precisa – Quest’ultima attualmente è infossata e dopo le bufera solitamente è sommersa di neve. Con la nuova posizione il problema è risolto”.
Nella stazione a monte invece “si è recuperato qualche metro in quota – aggiunge – in modo da accedere alla pista dell’osservatorio senza dover spingere nel tratto in salita che viene così eliminato. Si supererà anche il problema di un piccolo tratto lungo la linea dove solitamente si forma un cornicione di neve: lì infatti non verranno posizionati piloni per evitare interferenze con il cornicione”.
I prossimi passi, oltre alle strutture, saranno gli interventi nell’area di Fonte Cerreto e il collegamento Scindarella-Fossa di Paganica-Montecristo.
“Il collegamento è previsto nel piano d’area e se quest’ultimo verrà rispettato non ci sarà nessun impedimento per portare a termine l’intervento. È necessario regolamentare gli interventi nelle aree sottoposte a vincoli Sic e Zps e la valutazione deve essere concordata tra gli enti, in primis con il Parco. Per evitare contrasti, il piano del Parco deve avallare le modalità di attuazione degli interventi previsti nel piano d’area”.





