L’AQUILA – Anche L’Aquila aderisce alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi lanciata a Venezia e in altre città per dire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.
“Dare asilo a chi scappa dalle guerre – si legge in una nota di Emergency – significa ripudiare la guerra e costruire la pace”.
“Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze”.
“Marceremo scalzi per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature, accoglienza degna e rispettosa per tutti, chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti, creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino”.
La marcia, insieme ai richiedenti asilo e ai rifugiati inseriti nei Progetti di accoglienza del territorio aquilano, ci sarà venerdì 11 settembre alle 17.30 dalla Villa comunale alla Prefettura.





