ROMA – Il sito CocaColla.it, nato ad aprile del 2010 come blog focalizzato su arte, design, advertising e nuove culture della rete, diventato uno dei punti di riferimento per il design, l’illustrazione e la streetart con circa 2.000.000 visite nell’ultimo anno, è costretto a chiudere.
Un paio di settimane fa, infatti, i gestori del sito si sono visti recapitare dalla Coca-Cola Company due lettere di diffida legate al nome e al dominio del blog. Nelle lettere, la sollecita a chiudere il blog e a sospendere la pratica di registrazione del marchio.
“L’idea di chiamare il blog CocaColla – spiegano dal sito – nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la colla, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della streetart, con la Coca-Cola, simbolo della cultura pop, dell’industrializzazione e della pubblicità come strumento fondamentale per sbaragliare la concorrenza. Per noi in questo nome c’era tutto quello che volevamo comunicare… Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere”.
Così è stato. “Non appena ricevute le lettere – spiegano i creatori del sito – abbiamo deciso di affidarci ad un avvocato specialista in diritto industriale e in proprietà intellettuale. Studiato il caso ci ha convinto fosse meglio mollare tutto. Andare avanti in un’azione legale sarebbe stato un massacro, soprattutto per le nostre tasche. Il nostro è infatti un progetto editoriale e non avremmo potuto permetterci una battaglia legale contro una multinazionale come la Coca-Cola”.
Nei prossimi giorni il dominio www.cocacolla.it chiuderà, così come tutte le omonime pagine sui social network.
“Per evitare di perdere quanto costruito in questi due anni con CocaColla – affermano i creatori del sito – vi chiediamo di sostenerci comunicando la news sui vostri blog, sulle vostre pagine, sui vostri canali e su Twitter usando l’hashtag #supportcocacolla, inoltre potete registrarvi alla nostra newsletter in modo da rimanere aggiornarti sugli sviluppi futuri del nostro blog e di questa storia”.
Ma sul sito fioccano già le proposte: “Chiamatevi CollaColla”, e i commenti: “Viva la Pepsi”.



