ROMA – Il Popolo della Libertà tornerà a chiamarsi Forza Italia molto presto.

È quanto annunciato dall’ex premier Silvio Berlusconi in un’intervista al giornale tedesco Bild, nella quale ha affrontato diversi temi.

Innanzitutto quello della possibile ricandidatura alle prossime elezioni politiche, sulla quale ha detto: “Ricevo tante richieste molto insistenti. Posso solo dire che non abbandonerei mai il mio partito, il Pdl. che d’altronde riavrà presto il suo vecchio nome: Forza Italia”.

Berlusconi ha parlato anche di economia, affermando di essere stato “il primo, fra i leader occidentali, a denunciare la pericolosità della crisi finanziaria globale e a sostenere la necessità di introdurre delle riforme”.

“Il mio governo – ha proseguito Berlusconi – ha fatto molto per i giovani imprenditori e ha realizzato riforme coraggiose come quelle sulle pensioni, sulla scuola, sull’università. Se i conti della nostra finanza pubblica sono sotto controllo, lo si deve in buona parte al mio governo”.

Secondo il Cavaliere, inoltre, “questa crisi è impregnata di una sorta di profezia che si auto-avvera, cioè il fattore psicologico è una delle cause principali della crisi. Io invece sono del parere che sia compito di un Governo creare un clima di ottimismo e fiducia”.

Alla Bild l’ex premieri ha parlato anche del rapporto e il ruolo della Germania.

“Vorremmo una Germania più europea e non un’Europa più tedesca”, ha detto, negando inoltre che cancelliere tedesco, Angela Merkel, sia quasi esclusivamente percepito come un personaggio irritante: “Assolutamente no. Critichiamo soltanto la politica dell’eccessivo rigore perché la riteniamo un freno troppo forte allo sviluppo. Vorremmo una Germania più europea e non un’Europa più tedesca. Oggi si percepisce una certa supremazia tedesca in Europa. E proprio per questo noi ci aspettiamo che Berlino sviluppi una politica europea lungimirante, solidale e di largo respiro”.

Sul suo rapporto con la stessa Merkel, dice: “Ho un cordialissimo rapporto con la signora Merkel. La stimo per la sua franchezza, la sua serietà, la sua competenza, la sua dedizione. E non dimentico che insieme a me ha visitato l’Abruzzo dopo il terremoto. Apparteniamo entrambi alla grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa, il Partito Popolare Europeo”.

Rispondendo a una domanda sul “bunga bunga”, Berlusconi non perde occasione per sferrare un attacco alla magistratura. “Si è trattato di una mostruosa operazione di diffamazione da parte della nostra magistratura di sinistra”.

“Sono state prese di mira delle ragazze – aggiunge l’ex premier – sono state collegate alla prostituzione, mentre hanno soltanto ballato come si fa in tutte le discoteche del mondo. Tutto finirà nel nulla, come tutti gli altri processi intentati contro di me. Sono stati più di 50 e ho speso 428 milioni di euro in avvocati e consulenti. Credo che nessun altro avrebbe potuto resistere a così tanti attacchi”.