L’AQUILA – “In montagna è difficile far nascere le cose, ma quando nascono sono uniche e preziose, sono identità e storia. Raccontare la montagna significa dunque raccontare un Abruzzo meno conosciuto ma che merita di essere scoperto in tutta la sua bellezza. E lo faremo questa volta in una vetrina prestigiosa come il Parlamento europeo”.

Con queste parole l’assessore regionale alla Cultura e al Sociale, Roberto Santangelo ha riassunto oggi in conferenza stampa a palazzo Silone, sede della giunta regionale, al fianco del regista Luca Cococcetta,  il significato della prima partecipazione dell’Abruzzo al Festival della Montagna, manifestazione organizzata ogni anno dal Trentino-Alto Adige a Bruxelles, mercoledì 24 giugno, a partire dalle 18.00, presso la sala 1G2 del Parlamento europeo.

Una vetrina internazionale di una trasferta sostenuta dall’europarlamentare Michele Picaro in collaborazione con la Regione Abruzzo, che avrà come momento clou, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e decine di associazioni il talk introduttivo “Le montagne europee tra identità, sostenibilità e narrazione”, con interventi di Santangelo, Picari, Vesna Caminades, direttrice dell’ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano e Carlo Clini, direttore dell’ufficio di Bruxelles della Regione Veneto.

E poi soprattutto la proiezione del film “Monte Corno – I tought i was flying”, del 43enne regista aquilano Cococcetta, che racconta con immagini mozzafiato e una rigorosa ricostruzione storica, la prima ed epica scalata, nell’agosto del 1573 del Corno Grande, vetta degli Appennini con suoi 2.912 metri, da parte di Francesco De Marchi, che ha anticipato di ben 213 anni quella del Monte Bianco compiuta nel 1786. Un film presentato e premiato nel 2024 dal pubblico al Festival di Trento con attore protagonista, nel ruolo di De Marchi, l’astigiano Massimo Poggio, e con un cast composto dall’alpinista valdostano Hervè Barmasse, dal divulgatore scientifico e personaggio televisivo Mario Tozzi, dallo  storico della montagna Roberto Mantovani, dal giornalista e scrittore  Stefano Ardito, dal presidente del Cai L’Aquila Vincenzo Brancadoro.

” È per me un grande piacere portare il film in un ambito istituzionale così importante – ha detto Cococcetta -, con una platea di livello europeo.  Queste occasioni sono anche la prova che i film e in generale la cultura possono essere anche un mezzo di divulgazione potentissimi, che durano nel tempo e che in modo approfondito fanno conoscere le peculiarità del territorio. Il film racconta l’impresa di Francesco De Marchi, uomo al servizio di Margherita d’Austria. Decise di arrivare sulla vetta del Corno Grande, al tempo chiamato Monte Corno, all’età di 69 anni. Ha poi lasciato una cronaca molto bella dal punto di vista letterario, nei suoi testi di architettura, perché lui era un ingegnere militare, persona eclettica, come tanti ingegni del Rinascimento italiano, che tra l’altro ha fatto molte imprese, ad esempio con uno scafandro rudimentale si era messo anche a cercare le navi di Nerone”.

Ha concluso Santangelo: “il Gran Sasso è la montagna rocciosa degli Appennini per eccellenza, con il ghiacciaio più a sud d’Europa. La presenza a Bruxelles sarà un grande occasione di promozione, in un mondo che di solito non intercettiamo.  Noi riteniamo che ci deve essere uno sviluppo del turismo a cominciare a quello della neve, e si deve lavorare in sinergia anche con gli altri assessorati perché è una montagna su cui si può costruire una fiorente economia, che possa creare lavoro e motivi per restare a vivere nei paesi, con adeguate infrastrutture, che possono e devono essere realizzato nel pieno rispetto dei luoghi e dell’ambiente naturale”.