L’AQUILA – Bocca cucita e dita incrociate, con serenità e un filo di ottimismo per Giovanni Legnini, il deputato teatino che, a meno di improbabili sorprese, è l’unico esponente abruzzese che potrà avere un posto nel neonato governo Renzi.
L’esecutivo più giovane e più rosa ha giurato questa mattina nel salone delle Feste del Quirinale davanti al capo dello Stato ed è atteso ora alla prova del voto di fiducia in Senato, lunedì alle 14, e alla Camera, martedì o mercoledì.
A quel punto sarà in pieno svolgimento la partita sull’altra squadra, appunto quella dei sottosegretari, dopo che la scelta dei ministri ha visto esclusi abruzzesi di nascita o anche solo di elezione, caso, quest’ultimo, che si era invece verificato nel precedente esecutivo Letta con Gaetano Quagliariello, ministro delle Riforme.
Raggiunto al telefono da AbruzzoWeb, Legnini è cordiale ma non vuole parlare né di passato, per fare un bilancio dei 9 complessi mesi trascorsi a palazzo Chigi, né di futuro, per esprimere speranze che il suo lavoro possa continuare.
Nei giorni scorsi ha incassato manifestazioni bipartisan di consenso e fiducia da tutta la regione, in casa Pd si è capito che sarà lui o nessun altro, neanche Stefania Pezzopane che pure era stata vociferata, e anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha ammesso: “speriamo di non perderlo”.
Segnali positivi, questa è l’unica concessione in queste ore concitate dove si decidono i nomi e gli equilibri e le facce possono cambiare radicalmente in poche ore.
Tanto più nebulosa è la discussione sulle deleghe: il possibile mantenimento di quelle che aveva, l’Editoria e l’Attuazione del programma, oppure l’aggiunta di quella alla Ricostruzione post-sisma, rimasta orfana di ministero, quello saltato della Coesione territoriale, e in cerca di casa, con la speranza che sia a palazzo Chigi, assegnata allo stesso Legnini o meglio ancora a Graziano Delrio, l’unico sottosegretario già nominato, braccio destro di Renzi e, pare, in buoni rapporti con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
Discorsi futuribili, in attesa di capire se l’ex sindaco di Firenze manterrà nella sua squadra il parlamentare originario di Roccamontepiano (Chieti). (alb.or.)
Il primo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nominato è Graziano Delrio.
MINISTERI CON PORTAFOGLIO
Esteri: Federica Mogherini
Interno: Angelino Alfano
Giustizia: Andrea Orlando
Difesa: Roberta Pinotti
Economia: Pier Carlo Padoan
Sviluppo Economico: Federica Guidi
Politiche Agricole: Maurizio Martina
Ambiente: Gian Luca Galletti
Infrastrutture e trasporti: Maurizio Lupi
Lavoro e politiche sociali: Giuliano Poletti
Istruzione: Stefania Giannini
Cultura: Dario Franceschini
Salute: Beatrice Lorenzin
MINISTERI SENZA PORTAFOGLIO
Riforme e Rapporti con Parlamento: Maria Elena Boschi
Semplificazione e Pa: Marianna Madia
Affari Regionali: Maria Carmela Lanzetta






