Salvare le persone, montare le tendopoli, verificare l’agibilità degli edifici. Sono queste le priorità indicate dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Che non nasconde che “l’emergenza sarà lunga” e ritiene che sia stato raggiunto “un livello straordinario per quanto riguarda la gestione dell’emergenza, in queste prime ore
dal terremoto”.
Si continua a scavare
“La prima attività – afferma Chiodi – continua a essere quella di cercare di salvare delle persone, se ancora ci sono, se ancora sono vive. E non possiamo escluderlo. La seconda, già completata, l’installazione delle tendopoli e la sistemazione delle persone negli alberghi della costa. Stiamo ora cercando di sistemare al meglio queste tendopoli, dando assistenza sanitaria, con qualche comfort in più, ad esempio le docce. Terzo, abbiamo avviato la procedura per la valutazione dell’agibilita’ delle strutture, che potrebbe durare almeno 15-20 giorni”.
In questa attività sono impiegati 1.500 tecnici, che hanno cominciato a controllare le frazioni limitrofe e sono stati coinvolti i sindaci per avere una migliore organizzazione.
Ricostruire
“Da lunedi’ dell’Angelo – ha aggiunto Chiodi – cominceremo a pensare alle tecniche per la ricostruzione, che ovviamente sono, saranno, tutte da inventare perché un caso di questo genere non è mai accaduto, un capoluogo con 70mila abitanti, colpito
cosi’, proprio nel cuore”.
Nelle tendopoli non mancano acqua e luce
“Ci sono state e ci sono situazioni di difficoltà – ha continuato Chiodi –
però vengono gestite al momento. Per l’acqua non c’è problema. Stiamo controllando se ci sono danni alle condutture. Stiamo anche controllando ogni due ore la qualità dell’acqua. E’ una precauzione in piu”‘. Non sembrano al momento esserci rischi di
incendi.
Fonte: RaiNews24





