L’AQUILA – Con le sedute del Senato della Repubblica, convocata alle 10,30, e della Camera dei deputati, convocata alle 11, si è aperta ufficialmente la 18esima legislatura.
AbruzzoWeb ha seguito l’insediamento in diretta da Montecitorio, con immagini, video, curiosità e interviste a cura dell’inviato Marco Signori.
Andata a vuoto anche la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera, con 577 schede bianche, necessario un nuovo scrutinio. Il presidente provvisorio Roberto Giachetti ha sospeso la seduta, poi ripresa alle 18, per comunicare quando si terrà il terzo scrutinio.
Tra i 21 parlamentari abruzzesi, 7 senatori e 14 deputati tanti volti nuovi e solo sette riconferme.
Primo importantissimo compito per loro l’elezione dei presidenti della Camera e del Senato, da cui dipende anche il futuro della legisatura, che già vive una difficile situazione di impasse, viste le difficoltà a trovare la quadra per costituire una maggioranza tra forze politiche eterogenee.
Questi i 14 deputati abruzzesi a Montecitorio: Andrea Colletti, Daniele Del Grosso, Carmela Grippa, Antonio Zennaro, Gianluca Vacca, Daniela Torto, Valentina Corneli e Fabio Berardini. per il Movimento 5 stelle, Luigi D’Eramo e Giuseppe Bellachioma per la Lega, Antonio Martino e Gianfranco Rotondi per Forza Italia, Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopaneper il Partito democratico.
Al Senato i cittadini abruzzesi saranno rappresentati da Primo Di Nicola, Gianluca Castaldi e Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 stelle, da Gaetano Quagliariello di Noi con l’Italia-Udc, e Nazario Pagano di Forza Italia, dal presidente della regione Luciano D’Alfonso, del Partito democratico e da Alberto Bagnai della Lega.
Le sedute sono presiedute da Roberto Giachetti (Pd) alla Camera e dal senatore a vita Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica, nell’altro ramo del Parlamento:
È previsto che i due presidenti provvisori tengano un breve discorso prima di dare il via alle votazioni.
La votazione alla Camera avviene per schede e in modo segreto.
Nella prima votazione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea, ovvero 420 voti.
Per il secondo e terzo scrutinio il regolamento prescrive che il quorum si abbassi ai due terzi dei votanti, contando anche le schede bianche. Per gli eventuali scrutini successivi è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti, contando pure in questo caso anche le schede bianche.
Anche al Senato la votazione è a scrutinio segreto, ma il meccanismo assicura l’elezione del presidente entro la quarta votazione. Al primo scrutinio è eletto chi raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti (161).
Qualora non si raggiunga la maggioranza neanche con un secondo scrutinio, si procede, nel giorno successivo, ad una terza votazione nella quale basta la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando anche le schede bianche.
In caso di nuovo nulla di fatto è previsto un ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti e viene proclamato eletto chi consegue la maggioranza, anche se relativa.
A parità di voti, è eletto il più anziano di età.





