L’AQUILA – Si veste “all’aquilana” Enzo Iacchetti, mattatore con Ezio Greggio di Striscia la Notizia, il Tg satirico di maggior successo della televisione italiana, che in questi giorni ha presentato sul suo sito ufficiale uno tra i sette brani del cd benefico Acqua di Natale.

Nel video della canzone, visibile online, “il signor Enzino”, come lo chiama affettuosamente Greggio, sfoggia infatti una t-shirt con scritto “TerremoTosto – 6 aprile 2009 – 3:32”.
 
L’Aquila che non molla e va avanti, ma anche il mondo che non molla e “tiene tosto” di fronte a tutte le difficoltà, come può essere la mancanza d’acqua in uno dei paesi più poveri della Terra, il Kenya, a cui andrà il ricavato dell’album, tramite l’Amref.
 
Il famoso comico di Canale 5 lancia il messaggio di solidarietà verso gli abitanti del Kenya sventolando una bandiera che ormai non ha più confini o limiti di significato, una bandiera che garrisce ancora prepotentemente sulla città ferita dell’Abruzzo e non smetterà mai di farlo.
 
I proventi delle vendite del cd, a cui hanno partecipato artisti d’eccezione come Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Mina, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni e Maria De Filippi, saranno impiegati per la realizzazione di una diga che permetterà a più di 2.500 persone di accedere all’acqua senza dover camminare ore e ore.
 
Ancora una volta Iacchetti, indossando la t-shirt, dimostra l’affetto che ha sempre avuto verso L’Aquila, dove tutti ricordano i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, quando veniva al Teatro comunale a fare i suoi esilaranti sketch comici.
 
Anche dopo il terremoto, nel luglio 2009, è venuto a portare un sorriso agli aquilani, con un esilarante spettacolo di cabaret a Paganica (L’Aquila) con la sua Wiz Orchestra, mettendo “un nodo al fazzoletto” per tenere sempre alta l’attenzione sulla città e non dimenticare il terremoto, promessa fatta da Striscia.
 
Soltanto qualche settimana fa, dopo la famosa lettera scritta del Governo italiano all’Ue con il programma di risanamento, Iacchetti aveva postato in rete, sulla rete sociale di Facebook, un suo video in cui mandava a quel paese Renato Brunetta e Ignazio La Russa, l’uno per l’assunzione di altre 33 persone alla Camera, l’altro per l’acquisto di 19 Maserati blindate per “trasportare dei generali”, confutando l’inutilità delle promesse fatte, davanti ai reiterati sprechi della politica.
 
“In questo modo si possono scrivere tutte le lettere del mondo, ma tra una quindicina di mesi saremo andati affan… pure noi. Bisogna cominciare a inca… un attimo”, sbottava Iacchetti nel video.
 
Rispondendo anche, qualche giorno più tardi, a Brunetta che l’aveva apostrofato tramite il suo portavoce come “giullare” e l’accusava di “essere come un Beppe Grillo qualunque” e di “biasciare castronerie belle e buone”, Iacchetti si è scagliato nuovamente contro il ministro rinnovando il “vaffa” in nome di una comicità che non tace davanti alle palesi prese in giro (Iacchetti aveva appreso la notizia su Libero).
 
Come non leggere allora, in quel “TerremoTosto” anche un grido di appello all’Italia tutta, politica e non, che non ceda ai facili compromessi di fronte al’odierna crisi economica e politica che potrebbe essere la pagina più difficile della sua storia?