L’AQUILA – “Aquila. Dalla fondazione alla renovatio urbis” è il titolo del libro, edito da Textus, che verrà presentato martedì 21 dicembre alle ore 17.30 all’Emiciclo, nell’ambito delle iniziative dell’Ufficio Stampa tese a ridare slancio all’attività della “Biblioteca Ignazio Silone” del Consiglio regionale.

La presentazione del volume sarà a cura del Soprintendente per i Beni storici, artistici, etnoantropologici dell’ Abruzzo, Lucia Arbace. Oltre al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, saranno presenti il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo.  “Dopo il sisma e nonostante gli spazi ridotti, questa iniziativa  – ha detto  Pagano – dimostra la nostra volontà di riaprire la massima Istituzione regionale alla società abruzzese, attraverso momenti culturali significativi anche se, per ora,  di nicchia. Non potevamo non iniziare con un omaggio all’Aquila e attraverso un volume di grande pregio contenutistico e impatto iconografico”.

Nel volume si ripercorrono i primi secoli di vita della città dell’Aquila a partire dal 1200. I quattro autori – Orlando Antonini, Mario Centofanti, Raffaele Colapietra, Cristiana Pasqualetti – propongono una ricostruzione intensa, grazie anche all’importante apparato fotografico che supporta i saggi. Raffaele Colapietra offre un excursus del contesto storico-politico nazionale  e internazionale in cui si è inserita la nascita della città; ne illustra le dinamiche, il ruolo dei protagonisti e la vita politica dei primi secoli.

Cristiana Pasqualetti analizza l’intensa vita culturale dell’Aquila medievale, ripercorrendo la vicenda di alcuni fra i principali artisti che in città hanno lavorato e lasciato testimonanza nel pregiato patrimonio artistico, pittorico, scultoreo e delle arti decorative in genere. Mario Centofanti ripercorre, per l’architettura aquilana fino al 1500, l’intenso processo di costruzione e “renovatio” che ha interessato la città, soffermandosi sugli edifici più rappresentativi, di cui ha descritto non solo le architetture, ma anche il complesso ruolo civile di immagine del potere che essi hanno ricoperto nei secoli di ascesa dell’Aquila nel mondo medievale e rinascimentale.

Infine, Orlando Antonini propone una lettura accurata e intensa della funzione centrale che l’architettura religiosa ha avuto nella vita dell’Aquila fin dalla sua fondazione e per tutti i secoli successivi.