L’AQUILA – Per molti una porcheria, per altri un monumento allo sperpero di denaro pubblico. Non piace proprio a nessuno la cosiddetta ‘legge mancia’, strumento legislativo grazie al quale tutti i gruppi politici presenti alla Camera e al Senato hanno a disposizione un budget di spesa per “sostenere” i territori lì dove con i normali canali di finanziamento non si riesce a soddisfare le esigenze più disparate.
Ognuno, e su questo tema il fronte è quantomai bipartisan, cerca di tirare acqua al suo mulino attraverso finanziamenti a pioggia pronti a trasformarsi in centinaia di rivoli per innaffiare l’orticello di casa, in questo caso chiamato collegio elettorale.
Su AbruzzoWeb abbiamo avuto modo di parlare già in diverse occasioni di questa legge controversa, rivelando l’entità degli stanziamenti del Parlamento e del Senato dirottati nella nostra regione, ascoltando anche l’opinione di alcuni inquilini di Palazzo Madama, che senza mezzi termini hanno parlato di “legge porcata”.
Eppure con qualche accorgimento in più davvero potrebbe rappresentare un’opportunità per quei territori e per quei comuni che di fondi ne ricevono con il contagocce: vengono infatti finanziate opere pubbliche, messa in sicurezza delle scuole, riparazioni di infrastrutture. Tutte cose giustissime ed ineccepibili, sui quali è impossibile non trovarsi d’accordo.
Allo stesso tempo, però, fa specie trovare nel corposo elenco dei beneficiari associazioni culturali e folkloristiche, parrocchie e diocesi che vengono finanziate rispetto ad altre che di fondi non vedono nemmeno il miraggio, onlus ed enti scelti, non si capisce sulla scorta di quale criterio.
Semplice: non esiste criterio. La discrezionalità in questi casi è l’unica regola che si applica e chi ha la fortuna di avere santi in paradiso può riuscire a strappare una briciola o una bella fetta di una torta fatta da centinaia di milioni di euro.
Una discrezionalità al servizio del consenso: ed allora è accaduto che in provincia dell’Aquila nei fondi stanziati dai senatori del Pd venga fuori un elenco gestito dal senatore Luigi Lusi, nato a Roma da famiglia abruzzese, ma eletto in Liguria nella sedicesima legislatura, che ambisce al seggio senatoriale L’Aquila-Avezzano.
La scelta di finanziamenti mirati al consenso nelle passate settimane era diventata di attualità perché le elezioni anticipate, per la frattura tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in seno alla maggioranza di centrodestra, sembravano davvero dietro l’angolo: e tutti i partiti ed i probabili candidati hanno cercato di stringere i tempi per organizzarsi.
I finanziamenti a pioggia del senatore Lusi hanno fatto storcere il muso anche ai dirigenti del Pdl della provincia dell’Aquila, territorio in cui c’è maretta anche sulla segreteria provinciale, messa in discussione proprio per i nuovi tentativi di inserimento che almeno nelle intenzioni mirano a minare la stabilità della triade Giovanni Lolli–Massimo Cialente–Stefania Pezzopane, per la quale finora sono passati i destini politici del centrosinistra nel territorio provinciale.
Lusi è stato tirato puntualmente in ballo anche dagli avversari del Pdl: nel corso di un’intervista il senatore e vice coordinatore regionale del Pdl, Fabrizio Di Stefano ha reso noto, senza troppi giri di parole, che il collega Lusi è fratello del sindaco del comune di Capistrello, Antonino.
Non a caso, il centro marsicano, non inserito tra quelli del cosiddetto cratere sismico, nella “lista Lusi” per le annualità 2009 e 2010 ha beneficiato di uno dei finanziamenti più cospicui: 894.034 euro. Una vera manna dal cielo per una realtà montana, di circa 5.400 abitanti e che di quelle risorse farà sicuramente un ottimo utilizzo, ma che sono da considerare una fortuna parentale rispetto ad altri Comuni altrettanto meritevoli, ma senza nessun collegamento di sangue.
Tra i vari enti ed associazioni beneficiarie dei contributi c’è anche il centro studi aquilano “Gioacchino Volpe”: ente del quale il senatore Lusi è socio onorario. Una sorta di auto finanziamento per una cifra di quarantamila euro.
Ed è lecito chiedersi perché Comuni nelle stesse condizioni, morfologiche e di popolazione, non siano stati presi nemmeno in considerazione dai senatori: certo non tutti hanno un parente che amministra direttamente una comunità per la quale avere un occhio di riguardo o, ribaltando i ruoli, non tutti gli amministratori possono contare sui quei famosi santi in paradiso di cui si accennava sopra.
Comunque, ecco la “lista Lusi” per il Comune amministrato dal fratello.
LA ”LISTA CAPISTRELLO”
Comune di Capistrello (L’Aquila): lavori ristrutturazione scuola materna “Firenze” (40.000 per il 2009 e 50.000 per il 2010).
Comune di Capistrello (L’Aquila): lavori messa in sicurezza strada comunale via della Fonte frazione Pescocanale (80.000 per il 2009).
Parrocchia San Giuseppe Capistrello (L’Aquila): intervento restauro tetto chiesa parrocchiale (50.000 per il 2010).
Associazione Coro folkloristico”Agorà 81″ Capistrello (L’Aquila): acquisizione elementi per attività culturali in ambito sociale (6.500 per il 2009).
Comune di Capistrello (L’Aquila): lavori di manutenzione straordinaria rete idrica nelle frazioni Pescocanale e Corcumello (60.000 per il 2009 e 96.214 per il 2010).
Ministero degli Interni- Prefettura dell’Aquila: ristrutturazione straordinaria Stazione Carabinieri di Capistrello (L’Aquila) (30.000 per il 2009 e 120.000 per il 2010).
Avis comunale di Capistrello (L’Aquila): attivazione di un AVIS Point (6.500 per il 2009).
Comune di Capistrello (L’Aquila): rifacimento manto sintetico campo sportivo comunale (50.000 per il 2009 e 100.000 per il 2010).
Avis di Pescocanale frazione di Capistrello (L’Aquila): acquisizione attrezzature per attivazione sede sociale (5.000 per il 2009).
Associazione Pro Loco Capistrello (L’Aquila): acquisizione attrezzature per attività socio-culturali
Comune di Capistrello (L’Aquila): messa in sicurezza ex scuola comunale frazione di Corcumello (15.000 per il 2009 e 65.000 per il 2010).i (6.500 per il 2009).
Comune di Capistrello (L’Aquila): manutenzione per lavori messa in sicurezza scuola elementare “Don Giovanni Bosco” (100.000 per il 2009).
Comune di Capistrello (L’Aquila): manutenzione per lavori messa in sicurezza scuola materna ed elementare “Santa Barbara” (70.000 per il 2009).
Comune di Capistrello (L’Aquila): lavori di manutenzione straordinaria residenza municipale (73.428 per il 2009 e 76.572 per il 2010).
GLI ALTRI INTERVENTI
Oltre a quelli per il Comune di Capistrello Lusi ha curato la gestione di altri finanziamenti a pioggia nella provincia aquilana.
Ecco altri contributi discrezionali, almeno stano ai rumors in seno al Pd:
Associazione Culturale Athernia (L’Aquila ): realizzazione di innovazioni tecnologiche creazione giornale interattivo (30.050 per il 2010, 11.214 per il 2011).
Diocesi di Avezzano (L’Aquila): lavori di adeguamento parrocchia San Giuseppe Artigiano Borgo Caruscino (35.000 per il 2009 e 65.000 per il 2010).
Ministero Interni-Prefettura L’Aquila: acquisto postazione informatiche Commissariato Polizia di Avezzano (L’Aquila) (10.000 per il 2009).
Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “A.Serpieri” Avezzano (L’Aquila): acquisto attrezzature per rete informatica (21.000 per il 2009).
Associazione “Liberi per Liberare” Avezzano (L’Aquila): acquisizione attrezzature per attività socio-culturali (6.000 per il 2009).
Parrocchia Regina della Pace Celano (L’Aquila): realizzazione parco giochi frazione Borgo “Strada 14” Celano (6.000 per il 2009).
Onlus “Centro Studi Gioacchino Volpe” L’Aquila: acquisto struttura modulare (40.000 per il 2009), di cui il senatore Lusi è socio Onorario.
Il terremoto del 6 aprile 2009 ha rappresentato per molti un’occasione per trovare un finanziamento utile per raccimolare qualche euro, in alcuni casi centinaia di migliaia, utile per riparare una strada o promuovere attività sociali o paraculturali di qualsiasi genere, per riparare una sede sociale o per finanziare la squadra di calcio che gioca nel campetto sotto casa.
Il nostro è solo un esempio come tra centinaia in tutta la penisola potrebbero esserne citati sull’utilizzo “distorto” di questa legge contestatissima, ma di cui nessuno sembra voler fare a meno.
Sempre in relazione ai finanziamenti c’è da sottolineare un’altra anomalia: per mesi si è parlato di terremoto dell’Abruzzo e non dell’Aquila o dei Comuni dell’Aquilano, ed è stato pertanto facile riuscire a ottenere finanziamenti per interventi per le zone colpite dal sisma che in realtà andavano a favore di territori che da quella scossa che alle 3.32 del 6 aprile 2009 fa ha raso al suolo il capoluogo e numerosi centri dell’hinterland, o non sono stati interessati o ne sono stati sfiorati in minima parte.
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