L’AQUILA – “Ieri il comitato abruzzese No Triv ha inoltrato a tutti i consiglieri Regionali dell’Abruzzo una lettera ufficiale con la quale intende porre rimedio all’attuale impossibilità di accedere agli atti della Regione. Infatti, i tempi per l’accesso vengono fatti decorrere inutilmente vanificando così il diritto per legge garantito. Poiché, invece, i consiglieri Regionali sono depositari del diritto di accedere agli atti in tempi rapidissimi, in forza del loro potere di ispezione, il comitato chiede agli stessi una delega all’accesso agli atti specifici nella lettera riportati”.

Lo spiega in una nota Enrico Gagliano, presidente del comitato Abruzzese No Triv, che mostra anche quale sarà la missiva pronta per la compilazione:

“Gentilissimi/eTutti/e,
in considerazione della gravità della situazione che vede esposto l’Abruzzo a un irreversibile processo di trasformazione in distretto minerario, così come previsto nella sen varata l’8 marzo scorso, ci perdonerete se, per una volta, salteremo inutili convenevoli.
 
Allo scopo di contrastare sul piano amministrativo la trasformazione delle istanze di ricerca e di coltivazione di idrocarburi su terra ferma nella nostra Regione, abbiamo impellente necessità di accedere e di estrarre copia di tutta la documentazione, relativa ai procedimenti in corso, depositata presso i competenti uffici della Regione Abruzzo.
 
Le istanze in questione sono: Cipressi, Corropoli, Villa Carbone, Villa Mazzarosa, Santa Venere, Carovilli, San Rocco.
 
In relazione alle Agnone e San Buono il nostro Comitato ritiene di poter soprassedere in considerazione delle recenti determinazioni del Comitato Regionale Via.
 
Il nostro comitato ha facoltà di esercitare il diritto di accesso ma secondo modalità e tempi previsti dalla legge, troppo lunghi rispetto alla necessità di agire bene e in fretta.
 
Tali tempi potrebbero essere drasticamente ridotti se a esercitare l’accesso fosse, in virtù dei poteri ispettivi connessi alla funzione, un consigliere Regionale (articolo 30, comma 2, Statuto della Regione Abruzzo)”.
 
Per chi volesse sottoscrivere, deve far pervenire debitamente la lettera firmata al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].