L’AQUILA – Chi sono i potenziali o i dichiarati leghisti aquilani? Ad attendere Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, per la prima volta nel capoluogo abruzzese, c’erano una cinquantina di persone, in un centro storico deserto e sfidando la pioggia.
Al microfono di AbruzzoWeb Salvo Capannolo si dice incuriosito da “questo Salvini”, ma poi si dichiara un “ex berlusconiano pentito”, perché “Berlusconi ora è meglio che se ne stIa con Dudù”, il suo cane barboncino. Salvini invece “è una persona nuova, non coinvolta che le solite marachelle, e con le segreterie dei partiti”.
C’è anche un convinto estimatore di Berlusconi, Roberto Silveri, presidente del club Forza Silvio dell’Aquila, assieme a una decina di militanti. “Salvini non è il nostro leader, ma è un bomber – spiega – è un prezioso alleato. In Forza Italia abbiamo figure di calibro ancor maggiore, come poteziali leader”.
E cita Franco Frattini, “ex ministro degli esterni”, specifica Silveri, forse a causa di un lapsus freudiano. Riconosce poi che, da quando subisce l’inagibilità politica, “Silvio è ricattabile”, e invoca la necessità delle “primarie per individuare un nuovo leader”.
Ci sono poi alcune ragazze, molto giovani che aderiscono all’associazione Sovranità, che orbita intorno al movimento di destra estrema Casa Pound.
“Simpatizziamo per Salvini – spiega Claudia Pagliariccio – e per la Lega Nord relativamente a una parte del programma per tutto quello che riguarda la campagna ‘prima gli italiani’ e l’anti europeismo”.
Infine, di gran lunga il più duro e puro, l’ex sindaco del capoluogo, Biagio Tempesta, con un passato missino e, anche lui, in Forza Italia. “Non parlo con i giornalisti, siete di sinistra e dovete morire con la sinistra, tranquillamente”, taglia corto schivando microfono e telecamera.





