ATESSA – Il caso dei lavoratori della Honeywell di Atessa (Chieti) in Parlamento per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria. A portare il caso in aula è stato, questo pomeriggio, il deputato del Partito democratico, Camillo D’Alessandro. L’azienda di turbocompressori, dopo aver comunicato la chiusura dello stabilimento in Val di Sangro per trasferirsi in Slovacchia, rischia di lasciare a casa oltre 400 operai, per i quali non è ancora scattata la cassa integrazione straordinaria.

“Ci troviamo di fronte a una delle più gravi crisi del Paese per il numero dei lavoratori coinvolti – ha detto D’Alessandro -. Non ci è dato sapere se questa legislatura andrà avanti ma facciamo in modo che per il tempo che c’è che queste gravi crisi siano affrontate con la dovuta unanimità”.

Il deputato del Pd ha ricordato che ad oggi non è stata ancora concessa la cassa integrazione straordinaria , che c’è ancora poco tempo, dopodiché i lavoratori saranno lasciati soli al loro destino.

“Ho preso la parola per la prima volta in aula – commenta D’Alessandro – e l’ho voluto fare per consegnare all’aula ed alle Istituzioni nazionali il caso dei i lavoratori della Honeywell”:

“Spiace che le forze politiche – continua D’Alessandro – che pure hanno prevalso in quei territori siano ferme e disinteressate. Chiaramente – conclude l’esponente del Pd- l’iniziativa non finisce qui , con la Regione, con Lolli e D’Alfonso, abbiamo attivato già tutti i canali istituzionali, non molliamo fino alla fine”.