CITTA’ DEL VATICANO – Il cardinale americano Robert Francis Prevost, 69 anni, è il 267esimo Papa. Si chiamerà Leone XIV.
Lo ha annunciato, dalla Loggia delle benedizioni, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti. In lungo boato e applauso della folla, almeno 150mila le persone presenti in piazza San Pietro, ha accolto il nuovo Papa nel momento in cui si è affacciato dalla loggia delle benedizioni.
“Il primo Papa americano”, scrive il New York Times. “Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost. È un onore realizzare che è il primo papa americano”, scrive Donald Trump sul suo social Truth.
“La pace sia con tutti voi”, le prime parole del Papa, che poi ha aggiunto: “Aiutateci anche voi a costruire i ponti con il dialogo e con l’incontro, per essere un solo popolo, per essere in pace”.
Robert Francis Prevost non è solo il primo Papa nordamericano ma anche il primo agostiniano e il primo Pontefice ad aver letto un discorso scritto. Prima di lui, infatti, i Pontefici erano soliti tenere il primo discorso dalla Loggia del palazzo apostolico semplicemente a braccio.
La prima preghiera di Papa Leone è “per la pace del mondo”. Ha ricordato che oggi è la Madonna di Pompei e ha recitato una Ave Maria con i fedeli in Piazza San Pietro. “Il mondo ha bisogno della luce di Cristo, l’umanità necessità di lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri, a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro. Unendoci tutti per essere un solo popolo, sempre in pace”.
Applausi in piazza quando il Papa ha citato il pontefice Francesco. Al suo ricordo, la gente ha risposto con urla e applausi: “Grazie a Papa Francesco. Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere successore di Pietro e camminare insieme a voi come Chiesa unita, cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari”.
La scelta del nome del nuovo Papa riprende la figura di Leone XIII, il Papa della Rerum Novarum, fondatore della Dottrina sociale della Chiesa.
Al secondo giorno di conclave, la quarta votazione dei 133 cardinali elettori, la prima di oggi pomeriggio, ha eletto così il 267esimo Pontefice, il successore di Papa Francesco. Dal 1900 in poi sono stati cinque i Papi eletti al secondo giorno di conclave: prima di questo è toccato a Pio XII, Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Francesco.
CHI E’ LEONE XIV
Robert Francis Prevost, 69 anni, è il primo Papa americano.
Curiosa figura di “yankee latinoamericano”, è un agostiniano ed è stato molto vicino a Bergoglio.
Già dal 2023 prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Nello stesso anno ha ricevuto la porpora.
Nato a Chicago da una famiglia di origine francese, si è laureato in Diritto canonico. Dall’85 al 1999 è stato missionario in Perù. Tornato a Chicago, nel 2001 è diventato priore dell’Ordine di Sant’Agostino, carica che ha tenuto fino al 2013. In quell’anno è tornato in Perù, come vescovo di Ciclayo.
Bergoglio lo ha chiamato a Roma nel 2023. Prevost, che parla correntemente spagnolo, portoghese, italiano e francese, in Perù aveva dimostrato una particolare attenzione agli emarginati e ai
migranti, molto apprezzata da Francesco, il quale lo ha nominato Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.
Nel suo ruolo ha nominato centinaia di prelati, forgiando una generazione di religiosi ‘bergogliani’, aperti e progressisti. Prevost si è guadagnato fama di cardinale schivo ed equilibrato.
Nel 2023 ha gestito insieme al segretario di stato Parolin la grana del Cammino sinodale tedesco: un dibattito interno alle diocesi germaniche che stava diventando troppo innovatore, e
rischiava di provocare uno scisma.
Lo scorso 6 febbraio, Francesco lo ha promosso all’Ordine dei Vescovi, assegnandogli il Titolo della Chiesa Suburbicaria di Albano. È stato finora membro dei dicasteri per l’Evangelizzazione (sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), per la Dottrina della Fede (Chiese Orientali), per il Clero, per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, per
la Cultura e l’Educazione e per i Testi legislativi.
È stato inoltre membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. Prevost ha riportato il percorso nell’ortodossia, ma senza traumi.






