PESCARA -In centinaia ieri, tra L’Aquila e Pescara, nell’ambito di una mobilitazione che prevede eventi in numerose città d’Italia contro il green pass. Circa 200 si sono incontrati in piazza Duomo, all’Aquila, per poi sfilare lungo piazza Duomo, mentre erano tra le 800 e i 1000 gli aderenti tra i movimenti No Vax, Governo del Popolo e Io apro, che si sono riuniti oggi a manifestare, a a Pescara. Il presidio, iniziato in piazza dalla Rinascita, si è trasformato in un corteo non autorizzato per le vie del centro, nonostante i protocolli anti covid vietino le manifestazioni dinamiche.

Alta tensione allorché i manifestanti contro il green pass hanno aggredito “non solo verbalmente” il gazebo e il tavolo di Forza Italia presente in Corso Umberto dove i dirigenti del partito stavano raccogliendo le firme per il referendum sulla Giustizia.

I promotori della manifestazione, molti dei quali già noti alla Digos, verranno denunciati per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata; verranno inoltre sanzionati per essersi assembrati senza indossare la mascherina. Lo fa sapere, in una nota, la Questura di Pescara, al termine della manifestazione. Tra le 800 e le mille, secondo la Polizia, le persone che hanno preso parte all’iniziativa, in parte aderenti ai movimenti No Vax, Governo del Popolo e “Io Apro”. “La manifestazione, non preavvisata – si legge nel comunicato – evolveva in un corteo non autorizzato. I manifestanti in un primo tempo diretti verso il lungomare, hanno stazionato nei pressi della nave di Cascella, per poi dirigersi su Corso Umberto, dove il presidio della polizia ha evitato che un alterco con i promotori di un gazebo di Forza Italia evolvesse negativamente. Successivamente il corteo, anticipato e seguito dalle forze di polizia e dalla polizia municipale si sono diretti verso il Palazzo del Governo, ove i vari promotori hanno preso a turno la parola per protestare contro la politica del governo e l’ipotizzata dittatura sanitaria. La manifestazione si e’ conclusa alle 19.40”. La Polizia Scientifica ha raccolto una vasta documentazione fotografica, utile all’identificazione e documentazione delle attività illecite poste in essere.

Come racconta all’Ansa il senatore Nazario Pagano “la libertà di pensiero e di manifestazione è consentita, ma nei limiti del rispetto delle libertà degli altri. Gli atti di violenza che abbiamo subito sono stati prontamente fermati dalle forze di polizia, ma non mi era mai capitata una cosa simile”.

Al tavolo della raccolta firme erano presenti anche il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri,  l ‘onorevole Antonio Martino e il sindaco di Pescara Carlo Masci, che ha raccontato al quotidiano il Centro: “Stavamo raccogliendo le firme per il referendum», racconta Masci. «Io, Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri, Antonio Martino, Manuela Peschi, Isabella Del Trecco e Alessio Di Pasquale. C’erano dei cittadini in fila per firmare quando queste persone si sono avvicinate strillando. E non si sono limitate a questo. A un certo punto hanno tirato un calcio al banchetto. Immediatamente sono intervenute le forze dell’ordine, la polizia e la polizia municipale, che li hanno bloccati. Ma ce l’avevano soprattutto con me. Mi hanno detto prima che il loro portavoce aveva intenzione di parlarmi e io gli ho risposto che con gente violenta non discuto, poi volevano sapere cosa ne pensavo del vaccino. Comunque grazie al sistema di sicurezza e protezione che c’era, non hanno potuto fare niente”.

La protesta è andata avanti tra cori contro il Governo e slogan “per la libertà”. Non sono mancati ulteriori momenti di tensione. Imponente la presenza delle forze dell’ordine, che hanno presidiando l’area interessata.

“Condanno le violenze ed esprimo a nome del Partito democratico abruzzese solidarietà agli esponenti di Forza Italia che oggi a Pescara hanno subito un’aggressione da un gruppo di manifestanti contro il green pass”, ha dichiarato Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo.

Fina ha espresso, inoltre, “ferma condanna a chi, anche tra i leader politici, strizza l’occhio, anche solo con atteggiamenti ambigui, alla follia no vax”.

“Siamo tutti vicini ai nostri dirigenti e militanti aggrediti a Pescara dai no vax mentre raccoglievano firme per i referendum sulla giustizia. Forza Italia non si farà intimidire. Vaccinarsi significa salvare vite umane. Grazie alla ⁦Polizia di Stato⁩ intervenuta a garantire la raccolta di firme sui referendum da parte dei militanti di ⁦Forza Italia⁩ a Pescara”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.

MANIFESTAZIONI IN DECINE DI CITTA’ ITALIANE, DISORDINI A ROMA

Disordini durante la manifestazione contro il green pass a Roma. Le forze dell’ordine sono intervenute disperdendo i manifestanti anche con l’utilizzo dei mezzi blindati.

Al grido di “No al green pass” e “Libertà” circa tremila persone, secondo la questura, stanno manifestando in piazza del Popolo, al centro della capitale. In pochi indossano le mascherine. L’iniziativa è stata lanciata sui social dal Movimento nazionale no green pass. Secondo quanto si apprende per la protesta, lanciata con un tam tam sui social, non è stato presentato preavviso. Slogan anche contro il virologo Roberto Burioni.

“Non sono contro il vaccino, ma il green pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”. A dirlo Angelo, un ristoratore in piazza del Popolo per la protesta contro il green pass. “Io non mi sono vaccinato e non lo farò – aggiunge un pensionato – non possono costringerci”. Tra i cartelli esposti: “No ai vaccini fatti con i fratelli animali”.

In centro storico a Bolzano si è svolta una manifestazione contro il green pass, indetta sui social media con lo slogan “Fuer Demokratie” (per democrazia). Un migliaio di partecipanti hanno scandito in coro “libertà! libertà!”. “No obbligo vaccinale, no green pass” si leggeva, tra l’altro, sui striscioni. Sul palco è intervenuta anche l’avv. Renate Holzeisen, legale di sanitari no vax in Alto Adige.

Manifestazione anche a Firenze contro il green pass: centinaia di persone si sono ritrovate in piazza della Signoria.

Alcune centinaia di persone sono scese in piazza a Napoli. I manifestanti scandiscono slogan “No green pass” contro la misura che entrerà in vigore dal 6 agosto oltre a cori inneggianti alla libertà.

Alcune centinaia di torinesi contrari al green pass si sono messi in coda oggi al gazebo allestito nei giardini Cesare Balbo da ItaliaExit, il partito politico di Gianluigi Paragone, per raccogliere firme contro il provvedimento voluto dal premier Draghi.

“Diamo voce – ha spiegato Ivano Ferra, candidato a sindaco di Torino per ItalExit – ad una fetta di società contraria a questo tipo di obbligo discriminatorio e spaventata da cosa sta succedendo. Persone non tutte contrarie al vaccino, ma tutte contro il green pass. Chi vuole vaccinarsi lo deve poter fare e in sicurezza, ovvero non in capannoni tipo carro bestiame e chi non vuole deve avere la possibilità di di non farlo”.