L’AQUILA – Slitta la prima udienza civile per la causa di risarcimento dei danni a carico della commissione Grandi rischi, con una maxi richiesta di circa 45 milioni di euro.
A due settimane dalla condanna a 6 anni di reclusione inflitta ai componenti dell’organo consultivo della presidenza del Consiglio, la titolare del procedimento satellite, Guendalina Buccella, ha rimesso gli atti al presidente del tribunale che nei prossimi giorni nominerà un sostituto.
Da quanto si è appreso, la decisione potrebbe essere stata causata da un coinvolgimento personale del giudice che conosceva alcune delle vittime.
Sfuma, dunque, la calendarizzazione delle testimonianze che era attesa per oggi.
Da quanto si apprende da ambienti giudiziari, erano già stati ammessi nel processo civile importanti testimoni.
Da Guido Bertolaso, ex capo del dipartimento di Protezione civile, che al banco dei testimoni del procedimento penale si presentò come co-indagato in un filone costola, ai sette componenti della Cgr freschi di condanna: Franco Barberi, Claudio Eva, Enzo Boschi, Giulio Selvaggi, Mauro Dolce, Gian Michele Calvi e Bernardo De Bernardinis.






