L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila si deve costituire parte civile nel processo ‘Grandi Rischi bis’ che vede come imputato Guido Bertolaso”.

Lo scrive in una nota il gruppo consiliare Appello per L’Aquila che vogliamo, che esprime i consiglieri Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini.

“Sarebbe grave se ciò non accadesse, visto che quello è il processo alla parte politica che organizzò ‘l’operazione mediatica’ della commissione Grandi rischi – scrivono in una nota – Sono oltre 6 anni che questa città su quella vicenda, come su molte altre, chiede semplicemente verità e giustizia, di sapere come andarono effettivamente le cose e di sancire tutte le responsabilità per le ‘rassicurazioni disastrose’ date ai cittadini”.

“Per la verità storica, per la memoria delle vittime, perché comportamenti tanto scellerati non possano più accadere. Perché è necessario essere al fianco dei parenti delle vittime che da anni combattono questa battaglia – prosegue Aplcv – Sarebbe inoltre significativo che alla prima udienza tra il pubblico ci fosse il sindaco, o un suo delegato, con la fascia tricolore”.

“La Giunta quindi adotti una deliberazione in tal senso, c’è tempo fino al 20 novembre, altrimenti dovrà spiegare alla città i perché della scelta di non costituirsi parte civile nel processo a Guido Bertolaso”, concludono.

L’amministrazione comunale fin qui si è costituita parte civile in tutti i 19 procedimenti giunti a dibattimento della “maxi inchiesta” sui crolli della procura della Repubblica, e anche nel processo principale alla Grandi rischi.

L’intervento dell’avvocato difensore dell’amministrazione nell’udienza finale, tra l’altro, fu duramente contestato dalle difese dei 7 imputati condannati in primo grado e assolti (tranne uno) in Appello.

Una prima risposta è già arrivata, su Facebook, commentando l’articolo di AbruzzoWeb, dal primo cittadino, Massimo Cialente.

“Il Comune si costituisce sempre e in tutti i procedimenti, anche quelli che interessano anche propri amministratori, dirigenti, funzionari. Scelta compiuta anni fa , credo 2010 o 2011, con apposita delibera di Giunta – ha replicato – Cosa che sanno tutti, anche Aplcv”.

Ettore Di Cesare incassa la notizia e rilancia: “Bene, allora si proceda anche con la sua presenza alla prima udienza”.