PESCARA – Ci sarebbero dovuti essere anche Cristiano Malgioglio, Antonio Cabrini e Nicola Rizzoli tra i 150 invitati alla festa per i 70 anni di Antonio Razzi, sabato al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano (Pescara).

“Mi hanno mandato gli auguri ma purtroppo non potranno venire”, dice il parlamentare ad AbruzzoWeb, che saluta il traguardo: “E menomale che ci sono arrivato, altri ci devono ancora arrivare!”.

Un party che segna il ritorno alla vita quotidiana, dopo anni a girovagare per l’Italia e per il mondo, anche alla corte di capi di Stato e dittatori, e al quale di politico “ci sarò solo io”, puntualizza il senatore di Forza Italia all’ultimo minuto escluso dalle liste.

Neppure un candidato, insomma, a dieci giorni dal voto e nonostante l’occasione fosse così ghiotta, tanto che alcuni, sussurrano i maligni, avrebbero provato ad ottenere l’invito senza riuscirci.

“Festeggio sabato ma gli anni li compio oggi”, aggiunge Razzi, diventato famoso per essere stato il bersaglio preferito dalle imitazioni del comico Maurizio Crozza.

“Del partito? Non ci sarà nessuno – afferma fiero – come si dice, meglio da soli che male accompagnati”.

“Se è rottura con Forza Italia? Sono loro che hanno rotto con me, non io con loro. Loro sono andati a Roma a dire ‘Razzi non è amato in Abruzzo’ e all’ultimo giorno mi hanno offerto il collegio Estero. È da anni che sono rimpatriato, che ora torno a fare l’emigrante?”.

“‘Ccà nisciuno è fesso’, direbbero a Napoli”, chiosa Razzi, “certo, non è andata come speravo ma festeggio lo stesso con veri amici, quelli che vengono sono veri amici. Agli ex compagni di partito dico buona fortuna e auguri, come si dice ‘Auguri e figli maschi!”.