L’AQUILA – Può partire ufficialmente il countdown per l’avvio della stagione sciistica a Campo Imperatore, che giovedì 29 marzo aprirà gli impianti a tutti gli appassionati della montagna, è in arrivo, infatti, l’autorizzazione alla messa in funzione della seggiovia delle Fontari da parte della Regione Abruzzo, ultimo step prima del “grande ritorno”.
In base a quanto appreso e confermato dal vice sindaco del Comune dell’Aquila, Guido Liris, a distanza di 8 mesi dall’avvio dei lavori, iniziati in ritardo il 10 luglio 2017, “la stagione può prendere il via”.
Un momento importante per l’intera comunità che “si riapproprierà del Gran Sasso – spiega Liris – siamo in attesa dell’ultima autorizzazione, ma ormai i tempi sono maturi, ci siamo”.
Una notizia che arriva a una settimana dal parere positivo dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) alle Fontari, i cui lavori, diretti da Marco Cordeschi ed eseguiti dall’Ati (associazione temporanea di imprese), composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro srl di Castione della Presolana (Bergamo), per un appalto da 6,5 milioni di euro, si sono conclusi a febbraio scorso.
Il percorso non è stato facile a causa di condizioni meteorologiche avverse e le lungaggini burocratiche, a cui ormai i cittadini aquilani sembrano essersi abituati. Il taglio del nastro era previsto per Natale, poi è slittato di settimana in settimana, nel silenzio assoluto dell’amministratore pro-tempore del Centro Turistico del Gran Sasso, società comunale che gestisce gli impianti in alta quota, Domenico De Nardis.
Al contrario l’amministrazione comunale, guidata da Pierluigi Biondi, ha cercato di tranquillizzare per quanto possibile chi ha acquistato gli abbonamenti stagionali e gli operatori turistici “furiosi” per le rassicurazioni e le promesse non mantenute.
Intanto anche le casse del Ctgs hanno dovuto fare a meno degli introiti delle festività, che, stando al boom e ai numeri degli altri comprensori sciistici abruzzesi, sarebbero potuti essere consistenti.
Non sono mancati momenti di caos e polemiche per la gestione delle strutture ricettive, con bandi pubblici caduti nel vuoto e affitti considerati “di lusso”.
Il tutto si è risolto con una trattativa privata, che ha affidato la gestione del nuovo Ostello e la tavola calda al piano terra dello storico hotel, alla società “Esso Quissi” degli aquilani Daniele e Andrea Mancini, della “Capannina lo Zio” dell’Aquila e della “Bottiglieria lo Zio” in centro storico, ora chiusa.
Finita la corsa all’apertura degli impianti, si dovrà provare a salvare una stagione ormai compromessa.





