L’AQUILA – Giornata nera per il Gran Sasso, con un escursionista morto e uno ferito con vari traumi alle gambe.

La mattinata si è aperta con il decesso di A.D., 44 anni, originario di Roma, colpito da un malore sul sentiero che da Campo Imperatore sale verso la Sella di Monte Aquila, sul versante aquilano del Gran Sasso.

Per i soccorsi è intervenuto il 118 partito dalla base di Preturo, che, però, non ha potuto operare in quota né atterrare a Campo Imperatore a causa del vento molto forte.

I sanitari sono stati perciò sbarcati a Fonte Cerreto e hanno raggiunto, prima con la funivia e poi a piedi, le pendici di Monte Aquila.

Non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista.

I tecnici del Soccorso alpino e speleologico abruzzese (Cnsas), insieme ai colleghi della Guardia di finanza (Sagf) e della Forestale (Saf) hanno quindi recuperato, a piedi con la barella, il corpo dell’escursionista, che è stato poi portato all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila.

Si è concluso alle 18, invece, un secondo intervento del Cnsas per prelevare un giovane che si è infortunato sulla cresta ovest del Corno Grande.

D.D.P., 24 anni di Monterotondo (Roma), era in compagnia di un altro escursionista quando è caduto per alcuni metri, riportando vari traumi agli arti inferiori.

Il compagno di escursione ha dato l’allarme alla centrale operativa del 118 e dall’aeroporto di Preturo è decollato l’elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l’equipe medica.

Le cattive condizioni meteorologiche dovute al forte vento e alle nuvole hanno impedito l’avvicinamento alla zona dell’incidente, pertanto prima il tecnico di elisoccorso e poi altri due operatori del Cnsas sono stati sbarcati più in basso.

I soccorritori hanno raggiunto a piedi il ferito a oltre 2.600 metri di quota, e lo hanno trasportato più in basso dove, approfittando di una breve schiarita, è stato recuperato con il verricello dall’elicottero.

Con un ulteriore volo sono stati recuperati gli altri soccorritori.