L’AQUILA – È stata presentata oggi al Comune dell’Aquila la richiesta di indizione del referendum per la rimodulazione dei confini del Parco nazionale Gran Sasso-Laga e dei Sic, i siti di interesse comunitario.
Sarà ora un comitato di garanti. composto dal presidente del Tribunale dell’Aquila, Ciro Riviezzo, dal segretario generale del Comune capoluogo, Carlo Pirozzolo, e dal difensore civico regionale, Nicola Sisti, a doversi esprimere sull’ammissibilità dei due quesiti proposti. Se il pronunciamento dovesse essere positivo, occorreranno 5 mila firme sull’intero territorio comunale per poter indire la consultazione popolare.
E proprio nel giorno in cui il Comitato presenta i quesiti, scoppia il dibattito sull’annosa questione del degrado di Campo Imperatore, rilanciata sui social da alcune foto che mostrano l’albergo del Duce circondato da incuria e sporcizia.
“È vero che manca una vera e propria tradizione turistica, ma è anche vero che se quel posto fosse sviluppato adeguatamente, con la sistemazione delle strutture esistenti, la realizzazione di piste ciclabili, attraendo gestori più seri ed accorti, sicuramente non vedremmo più certe schifezze” commenta ad AbruzzoWeb Luigi Faccia, ex consigliere comunale e presidente del comitato referendario.
“Vedere quelle immagini mi fa sentire male, vivo ad Assergi e non salgo apposta a Campo Imperatore – aggiunge rammaricato – L’emergenza non è la seggiovia, ma l’urbanizzazione: fogne, acqua e luce, tutto vecchio e malfunzionante!”.
E ancora: “I Sic che gravano sull’area dei comprensorio sciistico che ci sono stati nascosti per anni, impediscono di fatto gli interventi previsti del Piano d’area già finanziato con 32 milioni di euro pubblici più 12 privati”.
Faccia si chiede “perché, se ci sono 8 milioni di euro di fondi Cipe, come dice il Comune, ancora non si mette mano all’ostello e all’albergo?”.
“Il Sic non permette opere al di fuori di quelle esistenti, e la manina di qualche cieco burocrate un decennio fa allargò la perimetrazione, inizialmente molto circoscritta, a ben 35mila ettari – protesta – Ma i precedenti avvenuti in altre regioni ci dicono che l’estensione dei Sic può essere ridimensionata”.
Quella di Campo Imperatore è, insieme a Prati di Tivo, l’unica stazione sciistica al mondo ad avere un vincolo del genere. “Neppure le Dolomiti, tanto declamate e patrimonio Unesco hanno nulla di simile”, conclude.
Temi di cui si parlerà in un incontro con la stampa all’hotel Castello alle 11.30 in cui verranno presentati il Comitato e i quesiti.





