L’AQUILA – Il nuovo presidente della Gran Sasso Acqua sarà l’avvocato Fabrizio Ajraldi.

La conferma arriva ad AbruzzoWeb da fonti vicine ai vertici dell’amministrazione. La nomina dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio.

Ajraldi fa parte della “base” del sindaco, Pierluigi Biondi, tra gli attivisti della lista Benvenuto presente, anche se non candidato.

Per la vice presidenza, si cerca, da quanto appreso, una figura femminile nel centrosinistra, tuttavia ancora non ancora individuata.

Questa necessità ha creato imbarazzo perché l’ex presidente Gsa e candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Americo Di Benedetto, ha piazzato due suoi fedelissimi, Alessandro Tomassoni e Roberto Soccorsi, nella lista dei papabili: entrambi uomini, sono per questo fuori gioco.

Inferociti, pertanto, gli esponenti della lista civica di Di Benedetto, “Il passo possibile”, che, dopo aver perso la vice presidenza al Consiglio comunale e probabilmente quella della quinta commissione consiliare, si trovano ancora una volta senza rappresentenza.

I revisori dei conti, sempre da quanto appreso, saranno Ettore Perrotti di Forza Italia, in veste di presidente, Donato Aiello, dato per vicino ai salviniani anche se dal partito Ncs arrivano smentite in tal senso, e Carla Mastracci del Partito democratico: quest’ultima figura, da quanto appreso, sarà rappresentanza del consigliere Stefano Palumbo e dell’ex sindaco, Massimo Cialente.

Il revisore legale, infine, sarà Giuliano Calderoni di L’Aquila futura.

GLI OUTSIDER

Altri due nomi per la presidenza della partecipata Gran Sasso Acqua, società idrica dell’Aquila e altri 36 Comuni, oltre al comunque favorito Fabrizio Ajraldi.

Si tratta di Antonio Tavani, legato a Fratelli d’Italia, ex vice presidente della Provincia di Chieti, che dopo la vittoria del suo amico Pierluigi Biondi lo ha definito “sindaco dei sindaci”.

La sua presenza nella lista dei papabili anticipata ieri da AbruzzoWeb aveva in effetti stupito.

Più defilato, ma comunque nella ‘short list’, Ettore Perrotti, di area Forza Italia.

Il suo nome è favorito per la presidenza del Collegio sindacale, di cui già faceva parte come componente, ma non è escluso che possa succedere ad Americo Di Benedetto come già fatto alla guida dell’ordine dei commercialisti.