ROMA – Sono state avviate alle 9 di questa mattina dal presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta le consultazioni per la formazione del nuovo governo.
Un impegno che lo stesso Letta ha definito gravoso, come lui stesso ha ricordato mercoledì accettando l’incarico offertogli da Napolitano: “un peso forse più grande di quello che le mie spalle possono sopportare”, ha detto in quell’occasione.
Una consultazione che che potrebbe anche andare a buon fine considerando che i partiti principali hanno manifestato interesse a uscire dalla fase di incertezza e a dare al Paese un esecutivo dopo due mesi esatti dalle elezioni.
Lo stesso Silvio Berlusconi ha dichiarato “Noi sosterremo qualunque governo possa essere in grado di fare approvare i disegni di legge urgenti di cui l’Italia ha bisogno”.
La prima delegazione a essere ricevuta, nella Sala del Cavaliere di Montecitorio, è stata quella di Sel, con i capigruppo del Senato Loredana De Petris e della Camera, Gennaro Migliore.
Con loro c’era il leader Nichi Vendola. Le consultazioni termineranno intorno alle 18 con il Movimento 5 Stelle.
Secondo fonti molto vicine a Letta, entro domenica il premier incaricato potrebbe salire al Quirinale per sciogliere la riserva e consegnare una lista che si annuncia essere di 18 ministri.
Secondo i più ottimisti potrebbe andare direttamente al Colle giovedì sera per poi tornarvi venerdì mattina per il giuramento. E sempre in giornata potrebbe prendere il via l’iter per il voto di fiducia che comincerà alla Camera per poi trasferirsi al Senato.
Tra le ipotesi che circolano per il totonomi del nuovo esecutivo, quella dello zio Gianni, che tornerebbe a svolgere il ruolo di sottosegretario a palazzo Chigi, e del senatore napoletano ma eletto in Abruzzo Gaetano Quagliariello, che potrebbe avere il ruolo di ministro, forse quello delle Riforme






