ROMA – La prima seduta della nuova legislatura è fissata per giovedì 13 ottobre, giorno in cui saranno convocati i nuovi deputati e senatori eletti dagli italiani il 25 settembre. La settimana successiva, il presidente Sergio Mattarella darà il via alle consultazioni per valutare la possibilità della formazione di un nuovo Governo, affidando la presidenza del Consiglio – quasi sicuramente – a Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Sarà lei a presentare la lista dei ministri che formeranno l’Esecutivo. Impresa non facile, visto che è ancora in forse, con rudi e simultanei scontri nella maggioranza. Nessuno degli onorevoli abruzzesi è in corsa.

Per la presidenza della Camera sono in corsa il leghista Riccardo Molinari, in pole position, con dietro Giancarlo Giorgetti, sempre della Lega, e l’attuale capogruppo di Forza Italia, Paolo Barelli.

A Palazzo Madama nome blindato da Meloni e Fdi è quello di Ignazio La Russa, con ambizioni però anche da parte di Anna Maria Bernini e anche del leghista Roberto Calderoli.

Meloni sarebbe disposta a cedere alla Lega il ministero dell’Economia, promuovendo  proprio Giancarlo Giorgetti. Ma il leader Matteo Salvini, pare non abbia voglia di garantire una postazione così importante a un suo rivale interno. Se non con una forte contropartita per se stesso, a cominciare dalla postazione di vicepremier e deleghe pesanti, come il ritorno alla guida del  Ministero degli Interni. Fratelli d’Italia, però, sembrerebbe preferire altri due profili: gli ex prefetti Matteo Piantedosi e Giuseppe Pecoraro.

Letizia Moratti di Forza Italia è l’ultimo nome spuntato  per il Ministero della Salute, rinunciando a candidarsi alle Regionali della Lombardia. In corsa anche il medico Matteo Bassetti e Andrea Mandelli, deputato uscente di Forza Italia ma non rieletto. E c’è pure in corsa Francesco Rocca, presidente del Comitato Nazionale della Croce Rossa Italiana, e Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile.

Ma Silvio Berlusconi continua a spingere per il suo pupillo Licia Ronzulli che da infermiera ambisce al medesimo ministero della Salute, ricevendo un secco niet da Meloni. Berlusconi la vuole a tutti i costi nel governo, e il braccio di ferro sta bloccando la trattativa. Ed anche nel partito del Cavaliere monta il malcontento. Alla Ronzulli è stato proposto il dicastero alla Famiglia, a lei non gradito, e Berlusconi la spalleggia rilanciando con la richiesta del dicastero del Turismo. Ambizioni di Ronzulli anche per l’Istruzione.

Agli Esteri è destinato Antonio Tajani, di Fi ora che si è tirata fuori Elisabetta Belloni.  Per Adolfo Urso, di FdI, si profila la Difesa.

La Lega avrebbe chiesto che il Ministero dell’Agricoltura vada a Gian Marco Centinaio, che ha già ricoperto quel ruolo nella legislatura che sta per concludersi.

A Giulia Bongiorno, Lega, andrebbe il Ministero della Pubblica Amministrazione.

L’ex nuotatore Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, potrebbe guidare il Ministero per i Beni Culturali oppure quello per l’Ambiente.

Il Ministero del Welfare potrebbe andare al sociologo Luca Ricolfi, uno dei tecnici invitati da Giorgia Meloni alla conferenza programmatica del partito.

Marcello Pera, ex Fi oggi in Fratelli d’Italia, prenderebbe il Ministero delle Riforme.

Raffaele Fitto, europarlamentare di Fratelli d’Italia, qualora non restasse in Europa alla guida del gruppo Ecdr potrebbe andare agli Affari Europei. Oppure al Ministero per il Sud.

Maurizio Lupi, che alle elezioni ha fatto parte della coalizione con Noi Moderati, andrebbe ai Rapporti con il Parlamento.

A Forza Italia potrebbe andare anche il ruolo di sottosegretario con delega allo Sport, affidato a Paolo Barelli 

Forza Italia ha buttato sul tavolo anche la carta Elisabetta Casellati per la Giustizia, dove è in corsa anche Carlo Nordio, ex magistrato e deputato di Fratelli d’Italia.

All’istruzione ci sarebbe il nome di Anna Maria Bernini, che parte in svantaggio per la presidenza della Camera.

La leghista Alessandra Locatelli potrebbe andare al ministero della Famiglia e natalità chiesto negli scorsi giorni da Matteo Salvini. Mentre Gian Marco Centinaio, se dovesse cedere il passo al suo segretario Matteo Salvini all’Agricoltura, potrebbe finire a guidare il ministero del Turismo. Infine per Erika Stefani resta un’apertura sul ministero degli Affari regionali e delle riforme.

Il leghista Edoardo Rixi è un altro dei nomi spesi da Salvini per le Infrastrutture. Nei nomi di governo in quota Lega si parla poi di tre sottosegretari come Stefano Locatelli, il responsabile enti locali, Mario Lolini, commissario regionale in Toscana e Federico Freni sottosegretario al Mef.