L’AQUILA – L’Agenzia delle entrate gli chiede una ventina di euro e scopre di avere un abbonamento telefonico intestato a suo nome di cui non era a conoscenza.
Vittima della truffa è un aquilano, che, nei giorni scorsi ha visto recapitarsi la richiesta di pagamento della tassa di concessione governativa di circa 20 euro, da parte dell’Agenzia delle entrate, per l’attivazione di un abbonamento di un numero di cellulare nuovo. Peccato che lui fosse all’oscuro di tutto.
L’uomo si è recato alla polizia postale dell’Aquila che, dopo le ricerche del caso, ha sporto denuncia contro ignoti per il reato di sostituzione di persona. (s.cia.)
Per un errore del mattinale della Polizia erano state riportate, erroneamente, alcune iniziali, mentre per il momento la denuncia è contro ignoti.






