L’AQUILA – Sembrava di essere tornati indietro di tre anni, ieri sera nel centro storico dell’Aquila, tornata a essere viva, almeno per una notte, grazie al concerto che gli Afterhours e il Teatro degli orrori hanno regalato alla città.
Una piazza Duomo stracolma di giovani arrivati da ogni parte della regione ha ballato al ritmo rock delle loro canzoni. Un’energia che le transenne poste davanti al palco hanno riuscito a stento a trattenere, tanto era la voglia del pubblico di ballare e lasciarsi trasportare dalla musica, quella giusta, quella che fa stare bene.
Il concerto si è aperto con l’esibizione del gruppo di Pierpaolo Capovilla, che dopo un’ora ha lasciato il palco a Manuel Agnelli, che ha aperto il live ricordando l’attentato di Brindisi, nel quale ha perso la vita una studentessa di 16 anni.
“Non abbiamo voluto annullare ilconcerto perché pensiamo che in questo momento non serva restare chiusi in casa”, ha detto Agnelli prima di leggere alcune parole tratte da un discorso di Paolo Borsellino sulla mafia.
Dopo il ricordo, la parola è passata alla musica, con un’ora abbondante di pezzi storici misti ai brani dell’ultimo album, Padania.
Appena spente le luci sul palco, Agnelli&co. si sono concessi una passeggiata tra le vie del centro, piene di giovani, luci e rumore.
Perché vedere con i propri occhi per poi raccontare serva a non dimenticare.



